Cooker.NET      
 
Cooker.NET Magazine
Il Pan-duçe alla genovese
di Triestina  (12/07/2006)

La data di nascita del Panettone della tradizione italiana in genere, è piuttosto incerta. Si sa che nel Cinquecento, un tipo di pane di questa forma era abbastanza diffuso, tanto che appare in un dipinto di Bruegel. Si sa – per tradizione orale – che un dolce come il panettone era di origine pagana e non era sicuramente legato alle festività del Natale come accade ai nostri giorni.

Pare che gli Egizi usassero dolci costosi, ricchi, da offrire agli Dei per propiziarne i favori. Questa usanza, fu in seguito importata dai Romani. L'uvetta degli impasti, forse frutto di scambi commerciali con il Medio Oriente e altri paesi, rappresentava il denaro, il livello raggiunto economicamente; i canditi, parevano legati a successi sentimentali. Vecchie ricette di fastosi panettoni, parlano di 800 grammi di burro per chilo di farina, 600 grammi di tuorli d'uovo, 850 grammi di uvetta sultanina, 850 grammi di arancia candita, 450 grammi di cedro e mezzo chilo di zucchero. Pani con questi quantitativi erano davvero opulenti e potevano dar conto della ricchezza della famiglia che poteva permetterseli.

Quanto ai Panettoni, ogni regione possiede le proprie tradizioni, segreti di ingredienti, di impasti, di cotture. Famosi ormai in campo internazionale sono per certo il Panettone milanese e il Pandoro di tradizione veronese. Ma da qualche tempo, fa bella vista nelle vetrine d'Italia delle pasticcerie più fornite anche il Pandolce di Natale della tradizione genovese. Sia nella sua versione "alta" e moderna, che in quella "bassa", più antica.

Secondo alcune leggende popolari, si racconta che sia stato il doge Andrea Doria, nel '500, a bandire un concorso fra i migliori maestri pasticceri di Genova, affinché creassero un dolce in grado di rappresentare la ricchezza e l'opulenza della città. Questo dolce, doveva esprimere l'anima marinara, commerciale, tipica della Repubblica Genovese: ricco di spezie e di frutti, nutriente, ma facile da mantenersi in cambusa, durante i lunghi viaggi per mare delle flotte genovesi.

Fu creato dunque così il Pandolce, una specie di ricca focaccia di pasta lievitata, farcita di tutto quanto potesse esprimere la vita agiata di Genova. Altre versioni, danno come origine di questo dolce l'Egitto che usava molto lo zibibbo per arricchire il pane. Ci sono prove archeologiche ed iscrizioni che ne fanno menzione. Gli ingredienti tuttavia, fanno pensare ad indiscutibili origini nel mondo arabo che i mercanti genovesi, durante i loro viaggi dovevano aver conosciuto. Successivamente, questo pane fu portato a Genova, e nei secoli fu elaborato e variato, arricchito secondo le possibilità di ogni famiglia. Ovviamente, questa è una leggenda che pur raramente trovando attendibilità storica del fatto, dimostra quanto il pandolce si fosse saldamente radicato nella tradizione natalizia ligure. Tanto da diventare protagonista di un rito propiziatorio di salute, fortuna e soldi per il nuovo anno.



Fino ad oggi, secondo gli usi di antiche famiglie che rispettano la tradizione, al più giovane di casa spetta il compito di conficcare alla sommità del Pandolce nella sera della vigilia, un ramoscello d'alloro in segno di devozione e al più anziano, quello di tagliarlo con l'impegno di serbare una fetta per il primo povero che avesse bussato alla porta ed un'altra gelosamente conservarla per la festa di San Biagio per proteggersi la gola dai malanni.

Se ne raccontano di storie, a proposito di questo dolce tanto ambìto in ogni casa! Intanto era considerata una vera empietà non cuocerlo nella propria cucina, soprattutto perché ogni massaia era gelosa della sua ricetta segreta a tal punto da temere che fuori di casa qualcuno nel forno, dove si andava solitamente per far cuocere altre pietanze, potesse carpire il segreto degli ingredienti. La preparazione di questo pane era quasi un rito e la ricchezza dei canditi, dei condimenti che vi si mettevano, ne rallentavano di molto la lievitazione.

Il pane diventava talmente "pesante" di impasto che per farlo lievitare, si racconta che qualche massaia lo portasse nel letto e lo ponesse accanto all'ormai dimenticato "praeve" (prete), cioè uno scaldino con un trespolo adatto a tener sollevate le pesanti coltri del tempo. Se ne iniziava la preparazione con almeno un mese d'anticipo. In ogni famiglia, il fermento era alle stelle.

Questo dolce è ormai diffuso in ogni periodo dell'anno e lo si trova sia nella forma alta e ben lievitata, che in quella bassa e compatta più tradizionale. Il Pandolce si mantiene fresco anche per un mese, dopo di che, seccato, può esser conservato anche più a lungo, in vista di una sua non impossibile "resurrezione" grazie ad una semplice passata in forno.

Le caratteristiche che distinguono questo prodotto tipico ligure, sono ben definite: ha forma tonda, con un diametro che può variare da 25 a 30 centimetri "al pezzo", spessore variabile a seconda del tipo, dai 10 ai 15 centimetri al centro e degradante ai bordi. L'interno è farcito da pinoli, uvetta, canditi a pezzetti, finocchietto, acqua di fiori d'arancio. E' quest'essenza, colla quale pare vada tradizionalmente impastato, a conferire quel suo sapore caratteristico.


L'autore
Sostenitore Triestina: Ho quasi settant'anni, ma...mi difendo.
Sono giuliana e prediligo la cucina tradizionale, quella "rubata" a mia madre e alle mie nonne. Mi sono adattata alle conquiste tecnologiche visto che aiutano tanto. Vivo a Genova da ormai 60 anni.
Ho imparato ad amare questa città riservata, schiva, che mi ha insegnato tanti piccoli segreti culinari.
Amo gli animali e possiedo un fox-terrier di 14 anni ancora vivacissimo che è una grande compagnia. Colleziono ricette da quando avevo 16 anni. Ho studiato lettere e lingue grazie alle quali ho lavorato per molti anni come corrispondente in una società finanziaria a Genova.
Mi piace la musica classica. Gioco da bambina a scacchi e amo l'archeologia, della quale ho una collezione di volumi davvero invidiabile.
Amo parlare di esperienze in cucina. Questo sito pare fatto apposta.
(agg. 8/2008)

Scheda | Ricette | Albums | Articoli


Come hai trovato il contenuto di questa pagina?
Ottimo | Interessante
Poco interessante | Inutile

Invia questa pagina ai tuoi amici


Commenta questa pagina nel Forum di Cooker.NET
I commenti precedenti:
Il Pan-duçe alla genovese (Ziameri)
. . Grazie ziameri (Triestina)
. . . . Complimenti! (Celtica)
. . . . . . grazie Triestina! (Pititta)
. . . . . . . . pandolce e..braccia (Triestina)
. . . . . . . . . . ehehhe!! (Pititta)
. . il pan-duce.. (Sbardy)
. . pan duce (Benarda)
. . . . pandolce genovese (Triestina)



Vedi anche

Ariosa - Più dolcezza al fagiolo
Il borlotto di Gambolò, meglio noto come il borlotto di Vigevano è stato per secoli "la carne dei poveri". Ancora vanto della Lomellina eccolo comparire sotto una nuova veste: la Torta Ariosa.

Biscotti per un dolce Natale
I consigli di Bele per realizzare senza sorprese i biscotti di Natale e perchè no? i biscotti per tutto l'anno.

Chi fa da se fa per... Natale
Avete voglia di cimentarvi nella realizzazione di uno di questi dolci che, abitualmente, si comprano belli e pronti e confezionati in modo lussureggiante?

L'arte della decorazione
Non di pareti o di soffitti oppure di porte e di mobili stiamo parlando, ma di quell'ultimo tocco quasi artistico che fa da completamento al gran lavoro che richiede una buona torta.

La torta "Universale"
Se amate le preparazioni semplici, ricordate la formula della normale ciambella e la fantasia la trasformerà in una creazione tutta vostra.

Le Paste da Pasticceria

Miseria e nobiltà dei dolci liguri
Chissà perché per anni ho pensato che la cucina ligure fosse povera di dolci, e credevo che il suo unico "figlio degenere" fosse il mitico Pandolce Genovese.

 
Directory
Dolci Tipici
Natale
Genova
 
Magazine

Cooker Vintage n. 10
Per i più fortunati è ancora tempo di vacanze, mari, monti e grandi letture. Ecco perché Cooker.NET, approfittando di questo periodo, ha deciso di riproporre una piacevole antologia di alcuni "vecchi" articoli del Magazine.

Indice completo

 
Anch'io Cooker.NET
Vuoi proporre un articolo anche tu? Desideri proporre un argomento alla redazione? Segui questo link


url: http://www.cooker.net/doc/B6152938CCBAF897C125723400523F4C
Invia questa pagina a:
Home | Magazine | My Cooker | Community | Archivi | Search | Shop | Contatti

© 2008 Cooker.NET - p.iva 02621840129
Ogni riproduzione o copia anche parziale è vietata.
Cooker.NET non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine linkate.