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Tagliatelle con i Funghi Prugnoli

Ricetta inviata da arancia il 07/14/2009

I funghi prugnoli, che ho assaggiato più volte nella zona di Sansepolcro, sono davvero speciali: il loro profumo è così intenso che abbondando in quantità si rischia di strafare. Questa ricetta semplicissima, consigliata da un esperto fungaio della zona, esalta il loro sapore particolare. Consiglio: gustate i prugnoli in purezza, senza aggiungere formaggio!

Difficoltà
Facile
Ingredienti per 4 porzioni
  • 4 nidi di tagliatelle (o a piacer vostro)
  • 350 gr. circa di funghi prugnoli
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiai olio evo
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
Preparazione

Pulire delicatamente i funghi con l'aiuto di una pezzuola.

Tagliare i gambetto a rondelline e affettare grossolanamente il cappello.

A questo punto buttare le tagliatelle secche nell'acqua bollente salata.

In una capace padella soffriggere l'aglio nell'olio senza farlo colorire, per neanche un minuto.

Togliere subito l'aglio, aggiungere i funghi e lasciarli appassire nella padella mentre si scola la pasta al dente.

Saltare la pasta insieme ai funghi quasi crudi, spolverare con un nonnulla di prezzemolo tritato e una macinata di pepe nero.

Servire immediatamente!

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Autore
arancia

Sono fiorentina, classe 1960, e ho ereditato la passione per la buona cucina da mamma e nonna. Non passa giorno che non faccia almeno una visita al condominio giallo: sono cookerdipendente da più di tre anni, e non ho alcuna voglia di disintossicarmi!

Mi piacciono tortelli e ravioli, vellutate e zuppe, mentre non sopporto rucola e melone, soprattutto quando è travestito da albicocca nella macedonia di frutta! Gelati a parte, preferisco piatti caldi o tiepidi anche d’estate. Del Chianti apprezzo più l’olio che il vino.

Mi occupo di didattica dell’arte, così passo le mie giornate in mezzo a dipinti, sculture e giardini storici oppure china sulla tastiera del computer a scrivere testi per la scuola. Amo passeggiare, leggere e godere della fioritura delle piante naturalizzate nel mio giardinetto cittadino. Spesso mi perdo a osservare le forme e i colori delle cose oppure ad annusare l’aria delle città che visito per provare a decifrare cosa bolle in pentola da quelle parti.

Curiosa, loquace e impulsiva, mi appassiono facilmente alle novità e mi butto a capofitto in ogni nuova impresa. Non so rinunciare a niente che mi piaccia e m’interessi, così sono in perenne movimento, spesso in preda ai sensi di colpa per aver trascurato qualche cosa.

(agg. 9/2009)

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