
|
Antipasto caratteristico.
|

|
Ingredienti per 2 porzioni 2 carciofi definiti nel Lazio "cimaroli romaneschi" tondi e assolutamente senza "barba" o "peli" nel cuore
1 bottiglia di olio extra vergine
sale
|

|
Preparazione Specifico subito che i carciofi alla giudia sono quelli "fritti interi" secondo un procedimento utilizzato probabilmente dalle massaie della prima comunità ebraica romana. Direi che un carciofo a testa come antipasto è più che sufficiente. Attenzione, è fondamentale utilizzare solo i carciofi cosiddetti Cimaroli Romaneschi che sono caratterizzati dalla forma grossa e rotonda, e sono assolutamente privi di "peli" all'interno, assolutamente senza. Se non avete la possibilità di avere questi carciofi desistete, ovvero lasciate stare la cottura alla giudia e cucinateli in altro modo altrimenti viene fuori una carciofo da buttare direttamente nella spazzatura. La preparazione è molto semplice, lasciate stare il limone che non serve a nulla se li preparate "espressi" (il limone limita l'ossidazione quindi previene l'annerimento che subentra se preparate i carciofi molto prima della cottura. Presso i mercati rionali tutti i carciofi già puliti sono spruzzati con acqua e limone per mantenerli chiari). Con un bel coltello lungo ed affilato tagliate la punta del carciofo in modo da eliminare in tal modo la punta della maggior parte delle foglie, compresa la spina superiore (il cimarolo romanesco ha la spina sulla foglia ma non ha "peli" ne all'interno nel cuore del carciofo, ne altrove). Togliete ora la metà superiore della rimanente corona di foglie esterne, (se volete sfogliate tutta la prima corona esterna di foglie, piuttosto che tagliare a metà la foglia stessa, ma ciò non è indispensabile se li fate alla giudia). Tagliate il gambo lasciando 1 cm circa. Battete un po' il carciofo sul tavolo per farlo leggermente aprire, e immergetelo per circa 7/8 minuti in un pentolino (o pentola, dipende quanti carciofi alla volta volete friggere) dove avrete precedentemente scaldato dell'olio extra vergine (almeno 7/8 c. di altezza ovvero almeno 1 cm. di più dell'altezza del carciofo). Fate friggere quindi a bassa temperatura, circa 7/8 minuti, poi alzate decisamente la fiamma, tenendo magari il carciofo immerso nell'olio con una forchetta fino a quando tutte le foglie esterne e inferiori saranno ben scure e croccanti. Scolate, salate e servite in tavola bollente su un piatto. P.S. l'abbinamento del carciofo con il vino è piuttosto difficile. Trattandosi comunque di un fritto consiglierei un vino bianco profumato, tipo un sauvignon.
|

|
Fotografie
|

|
Questa ricetta ti è piaciuta? Non ti è piaciuta?
Commenta questa pagina nel Forum di Cooker.NET I commenti precedenti: semplice e chiara (Bluter) . . sottoscrivo in pieno! (Dadra) . . . . aggiungo... (Faliscan) . . . . . . un altro accorgimento... (Alverman)
|

|
Autore:
 Vinorosso: Salve a tutti, sono di Roma ho 43 anni, mi è sempre piaciuto scrivere. Farlo nel tempo libero su un sito essenzialmente amatoriale come Cooker.net è piacevole e rilassante. A volte quando riusciamo ad organizzare pranzi o cene con familiari ed amici, scelgo con piacere cibi ed ingredienti per dedicarmi alla cucina, anche se non sono molto esperto. Preferisco di solito la cucina espressa, ma anche provare antiche ricette o preparazioni regionali da riscoprire oltre alla ricerca di ingredienti tipici. Mi incuriosisce l'utilizzo delle erbe spontanee di campo delle spezie e delle piante aromatiche fresche. Considero i pranzi e le cene conviviali importanti momenti di aggregazione. (agg. 3/2008)
Scheda | Ricette | Locali
|

|
Ricetta classificata in:
Antipasti
Ricette a base di Carciofi Ricette a base di Olio Extra Vergine di Oliva
Ricette per Primavera
Ricette da Lazio Ricette da Israele
|
|
Pubblicità

Cooker 2009

Analogie
Carciofi alla Giudea @ BuonAppe
Carciofi alla Giudia @ Mangiare bene
|