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Bevande calde contro il freddo
di Grazia Annibale  (12/07/2003)

Freddo, pioggia, neve. Le mani intirizzite, le guance rosse, la voglia di calduccio e di casa. Un bel caminetto acceso... magari ci fosse. E' Natale, anzi la vigilia. L'albero, i regali. Si va alla messa di mezzanotte. Brrr, svelti torniamo, copritevi. Ecco, casa. Beviamo qualcosa di caldo. Per i bambini la cioccolata, per i grandi… per i grandi grog, punch, o ponce da bere in compagnia.

Il grog è la tipica bevanda nordica diffusa già nel '700. Si prepara con distillati ai quali si può aggiungere curaçao, zucchero e acqua bollente quanto basta. Il Punch è comunissimo nei pub anglosassoni. A inventarlo furono gli inglesi durante la dominazione in India. Il suo nome deriva da "pancha", in indiano "cinque", come gli ingredienti che fanno parte della ricetta tradizionale di questa bevanda: rum, cannella, zucchero, scorza di limone e acqua bollente.

Un tempo assaporare queste bevande era l'unico modo per scaldarsi rapidamente, oggi – almeno nelle nostre città – è una golosità, un modo per stare insieme, una voglia di risvegliare tradizioni sopite.

Partiamo con la tradizione: il vin brulè.
Si scalda il vino rosso quasi sino a farlo bollire, si aggiungono chiodi di garofano, cannella, poi lo zucchero con scorze di limone. Poi il più classico ed economico dei grog. Si scalda dell'acqua, si aggiunge lo zucchero, bucce di limone, di mandarino o di arancia, un po' di grappa.

Per chi vuole restare sveglio meglio il grog al caffè. In una tazza unire, per ogni persona, quattro zollette di zucchero, la scorza di un limone, del caffè ristretto. Poi si scalda leggermente del brandy, si versa nel caffè e si fiammeggia. A Livorno è tradizione il ponce – guai a confonderlo con il punch. Si deve bere nel bicchiere, largo, di vetro spesso, quello da vino delle fiaschetterie toscane. Si fa un caffè con una dose ricca di polvere. Si versa nel bicchiere, deve riempirne metà. Si aggiunge zucchero, secondo il gusto. Si riempie il bicchiere con del rum da correzione. Si aggiunge una scorza di limone.

Parliamo ancora di caffè ma ci trasferiamo in Valle d'Aosta per la Coppa dell'amicizia. Qui la bevanda assurge a rito. Servono per 4 persone:

  • 4 tazzine di caffè
  • 1 tazza di grappa bianca
  • 1 tazza di cognac
  • 1 tacca di Genepì
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 pizzico di cannella macinata
  • Qualche buccia di limone e arancia
  • Zucchero semolato, a gusto
La grolla è un contenitore di legno simile a una coppa con tanti beccucci che ne fuoriescono. Se si usa per la prima volta va lavata con caffè amaro oppure con della grappa. Non deve mai essere lavata con l'acqua, ma va pulita con un panno calco e umido.

La preparazione: Il bordo della grolla va cosparso con lo zucchero. Mettere all'interno tutti gli ingredienti.
Bagnare lo zucchero con un po' di grappa. Portare in tavola. Con un fiammifero accendere i vapori che fuoriescono. Lo zucchero si caramellerà. Attendere che la fiamma finisca di bruciare o soffocarla con il tappo della coppa. Con un cucchiaino cercare di far entrare il caramello nella coppa sciogliendolo.

Ora il rito: la coppa si prende con due mani, senza inclinarla portare la bocca a uno dei diversi beccucci e inclinando lentamente la coppa bere il caffè senza far cadere il caffè dagli altri beccucci. Si beve un sorso e si passa al commensale vicino. La Coppa, per rinsaldare l'amicizia, deve girare in senso orario. Tutti devono bere.



Ancora caffè. E questa volta andiamo in terra straniera con l'Irish Coffe. La preparazione è un po' più complessa. Ma vale la pena.
In un bicchiere capiente si devono stemperare due cucchiaini di zucchero di canna con 4 cl. di whisky scozzese e una tazzina di caffè bollente. Facendola scorrere sul dorso di un cucchiaio appoggiato sul bordo del bicchiere completare questa delizia con della panna fresca liquida. In questo modo la panna galleggerà sul caffè. Servire subito, senza mescolare.

E ci spostiamo in America per un grog che vede tra i suoi componenti il rum. Per ogni persona ci vogliono mezzo bicchiere di curaçao, un bicchierino di rum, un cucchiaino di zucchero, una fetta di limone, acqua bollente. Serve un bicchiere da grog, che andrà scaldato. Ci si versa il curaçao, unire lo zucchero, la fetta di limone e riempirlo con l'acqua bollente. Mescolare e bere.

Se poi amate il latte e le cosine dolci e non avete problemi di linea questo cocktail fa per voi. Si devono montare il rosso di un uovo, un cucchiaio di zucchero e poi unirvi del cognac. Versare in una tazza da grog precedentemente scaldata e riempire di latte caldo. Mescolare con una stecca di cannella e servire. Cin cin!


L'autore
Grazia Annibale: Di anni ne ho 50.
Amo cucinare,
tragicamente anche mangiare
e non parliamo del pasticciare.
Amo la pasta e gli impasti,
la cicoria e le caldarroste,
il vino rosso e i cantuccini,
la mortadella con i suoi pistacchini.
Del pane sono ghiotta:
lo accompagno con la cianfotta.
Per la spesa non mi serve la lista.
Memoria d'acciaio, sono giornalista.
(agg. 3/2008)

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