Volete un'idea originale per servire il nostro dolce più tradizionale il giorno di Natale? E' più facile eseguirla di quanto non lo sia descriverla, vi assicuro, quindi se volete dare un tocco molto personale al vostro panettone seguite questi facili consigli.
Tagliate la parte superiore sino quasi al bordo dello stampo in carta, che asporterete. Scavate con un coltello molto affilato lasciando circa 4 cm. di spessore sia sotto sia ai lati.
Preparate dell'ottimo gelato di vaniglia battendo otto tuorli con 220 g di zucchero, e versandovi sopra 8 dl di latte con 2 dl di panna portati ad ebollizione con una stecca di vaniglia. Gelate come di consueto. Una volta pronto il gelato foderate completamente il dolce unendo, se necessario, la polpa asportata precedentemente tagliata in grossi cubi. Chiudete ermeticamente con il cappello e ponete in congelatore.
Pesate gli albumi rimasti e, aggiungendo il doppio del loro peso in zucchero, una volta battuti a neve fermissima fatene una meringa cruda con la quale cospargerete interamente il panettone.
Non dimenticate di occultare nella parte superiore mezzo guscio d'uovo che servirà per gli effetti "speciali". Al momento di servire gratinate in forno caldissimo con aggiunta della funzione apposita, in altre parole "grill", fino a far colorire la meringa.
A questo punto ponete sulla sommità del dolce, all'interno del mezzo guscio, un batuffolo di cotone imbevuto d'alcool 95°, incendiate e servite.
Il vostro panettone in fiamme sarà sicuramente protagonista del Natale più di quanto non lo sarebbe stato nella versione "nature". Quasi dimenticavo: la polpa interna se non è aggiunta al gelato, può essere servita ai più golosi "strisciata" con dell'ottimo cioccolato.
Auguro a tutti un Natale sereno ed un Nuovo Anno ricco di piacevolissimi frutti!


" Pesco perché mi piace pescare; perché amo i luoghi – sempre splendidi – dove vivono le trote e perché odio i luoghi – invariabilmente laidi – dove vive la gente. Pesco per tutte le pubblicità televisive, i cocktails e tutte le altre fesserie alle quali questa attività mi permette di sfuggire. Pesco perché in un mondo in cui la maggior parte della gente sembra in gran parte passare la propria vita a fare delle cose che detesta, la pesca è per me un’inesauribile fonte di gioia e un piccolo atto di ribellione; pesco perché le trote non mentono né ingannano e non si lasciano comprare né corrompere da una qualsiasi dimostrazione di potere: le trote le si conquista a forza di calma, di umiltà e di infinita pazienza; pesco perché ho l’idea che gli uomini facciano soltanto un passaggio su questa terra e non vorrei sprecare il mio; perché, Dio sia lodato, non ci sono telefoni sulle rive dei torrenti da trote; pesco perché soltanto nei boschi posso gustare la solitudine senza sentirmi isolato; perché il bourbon è sempre migliore quando lo si beve in un vecchio bicchiere di metallo, da qualche parte laggiù; perché può essere che un giorno acchiapperò una sirena; e, infine, pesco non perché io consideri la pesca come un qualche cosa di così terribilmente importante, ma proprio perché io considero la maggior parte delle altre preoccupazioni degli uomini come altrettanto vane – ma raramente così piacevoli. "
John D. Voelker (Robert Traver)
Testament d’un pêcheur à la mouche
Gallmeister, Paris 2007 (tit.orig. Trout Magic, The Lyons Press, New York 1992).
Panettone in fiamme (Vi.Vi)
Panettone in fiamme (Matilda)
. . (senza titolo) (Don Lisander)
. . . . panettone (Tiziana Ruvolo)
Vi presento un dessert facile ed economico, rinfrescante e leggero, da presentare come gran finale sulla nostra tavola natalizia.