Finalmente è tempo di mandarini, questo famoso agrume originario della Cina, colorato, allegro e profumato, il frutto che una volta si mangiava solo a Natale. Il mandarino ha dato vita ad altri ibridi, il mandarancio, che deriva dall'incrocio tra mandarino e arancio, e il clementino, nato dall'incrocio tra mandarino e mandarancio, che per la sua assenza di semi e la sua dolcezza ha ottenuto un maggior consenso da parte dei consumatori.
Insieme all'arancio e al limone, il mandarino è l'agrume più conosciuto; Sicilia e Calabria ne producono i 3/4 del consumo italiano, il resto è prodotto negli Stati Uniti e nell'Africa Meridionale.
Il frutto, di forma più piccola rispetto all'arancia, ha una buccia sottile, è succoso e dolce, unica "pecca" sono
appunto la miriade di nocciolini.
I mandarini si raccolgono da novembre a febbraio e hanno un largo impiego anche in pasticceria, durante il periodo invernale infatti viene utilizzato per decorare crostate o per la preparazione di bavaresi o salse raffinate. I frutti contengono una buona percentuale di vitamina C e un elevato contenuto di zuccheri, protegge la parete vascolare ed è un buon rinfrescante e diuretico.
Si conservano a temperatura ambiente, riposti in frigorifero le loro proprietà nutritive durano più a lungo; all'acquisto la buccia deve essere lucida e di un arancione intenso, quando la buccia inizia ad essere molle e con ammaccature significa che il frutto si sta guastando.
Altra varietà è il Mandarino Cinese, di cui esistono 2 specie: il Narumi, a frutti tondi,
e il Nagami a frutti ovali.
Questo agrume si consuma intero senza sbucciarlo, la buccia è aromatica e dolce mentre il succo è aspro; si può conservare anche sotto spirito.
Sbattete 5 tuorli con 125 grammi di zucchero a bagno maria; continuando a mescolare aggiungere a filo 400 g di succo di mandarino. Fate addensare un poco, mescolando sempre con un cucchiaio di legno. Togliete dal fuoco e incorporate delicatamente 300 g di panna montata.
Da accompagnarsi ad una buona fetta di panettone o pandoro.
Per saperne di più
Mandaranci caramellati


Milanese con sfumature venete trapiantata nel varesotto. Intollerante agli inganni, in cucina e altrove. Probimbi ma antibimby, in cucina e altrove. Pasticciona in cucina e altrove.

. . Re: ecco qua (Barbara)
Il Pistacchio di Bronte è una varietà unica al mondo, per profumo e colore, insuperabile per l'utilizzo in pasticceria; da questa terra siciliana baciata dagli dei nasce uno smeraldo dall'intenso profumo di resina.
Frutti, pensavo, buoni per la memoria più che per il palato. E invece me li sono visti offrire durante una gita al bellissimo borgo di Arquà Petrarca.
L'anguria ha lasciato un'impronta viva, indelebile, in ciascuno di noi. Il merito è anche di quelle improbabili baracche erette ai bordi delle tante strade polverose di un trentennio fa.
Nel cuore dell'inverno ci porta negli occhi immagini di terre assolate, di alberi fioriti, di colori vividi e accesi.