Non mi ricordo dove ho preso questa ricetta, ma ricordo di averla "testata" con Catherine, la mia cugina Scozzese. Capitata un anno a Natale (milioni di anni fa), trascorsero quel giorno con noi perché sua suocera, cioè mia zia, era un poco imbranata e fu presa da una crisi di panico. Il pranzo era stato preparato da mia mamma, io non avevo più di una quindicina di anni, ma volle il caso che avessi avuto questa ispirazione per altro non condivisa dalla famiglia. Quando portai in tavola questo budino tutto infuocato mia cugina ebbe quasi una crisi di pianto dalla commozione. Ah, ovviamente fu molto apprezzato da tutti, tanto che lo faccio ancora adesso!!!!

- 150 g pane bianco raffermo
- 150 g grasso di rognone
- 100g uva sultanina
- 100g di uva di Corinto
- 50g di cedro candito
- 50g di ciliegie candite
- 1 mela aspra
- 75g di mandorle tritate
- buccia di 2 arance
- buccia di 1 limone
- 75g di farina
- 100g di zucchero grezzo
- 1 punta di cucchiaino di: cannella, pimento, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata (tutto in polvere)
- 3 uova
- 1/2 cucchiaino di sale
- succo di 1 arancia
- succo di 1/2 limone
- 1/2 bicchiere di brandy
- 1/2 bicchiere di sherry
- burro e farina per ungere
- zucchero candito (caramello bianco) brandy per fiammeggiare
La preparazione richiede tempi precisi : un riposo di 48 ore dopo il primo impasto degli ingredienti, una prima cottura di 6 ore, un riposo di almeno 3 settimane (addirittura fino a 40 giorni) e una seconda cottura il giorno in cui si mangia.
Grattugiare il pane.
Tritare il grasso.
Rinvenire le uvette ed asciugarle benissimo.
Tritare grossolanamente il cedro e le ciliegie.
Grattugiare la mela.
Mescolare bene tutti gli ingredienti in una terrina non di plastica.
Unire le mandorle, le bucce grattugiate, la farina, lo zucchero, il sale, le spezie.
Aggiungere le uova, il succo di arancia e limone, il brandy e lo sherry
Mescolare benissimo e a lungo tutti gli ingredienti.
Coprire e far riposare in frigo per 48 ore.
Imburrare e infarinare uno stampo da budino con il buco nel mezzo, riempire con il composto ben pressato, coprire con un foglio di pergamena unta di burro.
Bollire a bagnomaria per 6 ore.
Lasciare raffreddare, avvolgere in alluminio e riposare in frigo per almeno 3 settimane.
Rimettere nello stampo e bollire sempre a bagnomaria per due ore.
Servire caldo, decorato con i pezzi di zucchero imbevuti di brandy Irrorare con brandy caldo e dare fuoco.
Per la cottura, io fascio lo stampo in una salviettona bianca legando le cocche tra le quali faccio passare due forchettoni di legno, e faccio penzolare il tutto sopra il pentolone con l'acqua bollente fin a 3/4.
Io non ho mai trovato lo zucchero candito, e cospargo il budino con lo zucchero di canna, lo bagno con il brandy e do fuoco.

Sono sempre io, genovese D.O.C., amante di pentole e tegami e soprattutto di quello che ci metto dentro. Quest'anno , dalla mia lunga trasferta abruzzese ho riportato un'idea: fondare la "Confraternita degli Arrosticini"
(agg. 5/2007)