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Irresistibile scioglievolezza

di Mariber - 03/28/2004

Avete presente quella pubblicità che parla di... "irresistibile scioglievolezza"?

Ecco, secondo me chi l'ha creata meriterebbe un Oscar nella categoria "definizioni azzeccate": naturalmente parliamo di cioccolato, e scommetto che state già inghiottendo a vuoto, al solo evocare la straordinaria sensazione che il cioccolato regala quando si scioglie lentamente tra lingua e palato...

Inutile che stia a decantarvi le emozioni che il cioccolato procura: prima di me ci hanno provato personaggi ben più autorevoli, da Proust a Goethe, da Mozart a Voltaire... volando più basso, ultimamente è stato degnamente celebrato dal film "Chocolat" (tratto dall'omonimo romanzo di Joanne Harris) che ha fatto riscoprire al mondo l'antichissima cioccolata con le spezie di ispirazione Atzeca.

Resta il fatto che nessun film, sonata o poema può descrivere il senso di appagamento - seppur effimero - che il cioccolato ci regala.

Probabilmente è la fonte di piacere più popolare al mondo, sotto tutti i cieli e in ogni età della vita, e - se si ignora il piccolo dettaglio che non è di grande aiuto per la linea - la sua popolarità è più che meritata.


E' accertato che il cioccolato migliora l'umore, e non solo grazie alla squisitezza: il cacao che contiene stimola la secrezione di serotonina (l'ormone del buon umore), contiene feniletilamina (fonte di energia immediata, pronta all'uso), anandemide e teobromina (veri e propri euforizzanti).

Anthelme Brillat-Savarin, uomo di buon senso, buon gusto e buon umore (che gode della mia stima frammista a gratitudine per aver scritto: "Niente è più piacevole a vedersi di una golosa sotto le armi"), diceva tra l'altro: "La salute è il cioccolato... Chiunque abbia troppo accostato alle labbra il calice della voluttà; chiunque abbia occupato nel lavoro gran parte del tempo destinato al sonno; chiunque, essendo uomo intelligente, si sente momentaneamente svanito; chiunque non possa sopportare l'aria umida, il tempo lungo, l'atmosfera pesante; chiunque sia tormentato da un'idea fissa che gli toglie la libertà di pensare: tutti costoro si prendano un buon mezzo litro di cioccolata ambrata..."

Ma come tutti i piaceri della vita, il cioccolato nel corso dei secoli ha avuto anche accaniti detrattori: come se una cosa tanto buona dovesse per forza essere un po' dannata!

Per nostra fortuna molte dicerie sono state smentite dalla scienza: non è vero, ad esempio, che contribuisca a danneggiare i denti: al contrario, pare contenga addirittura sostanze anticariogene.

E - se non è proprio indicatissima per i regimi dietetici - non c'è però rapporto stretto tra la cioccolata e l'orrido spauracchio di "ciccia e brufoli": prova ne sia che negli Stati Uniti, paese con la più elevata incidenza di obesità al mondo, il consumo procapite annuo è di poco più di 3 kg (mentre gli svizzeri nello stesso lasso di tempo arrivano a mangiarne quasi 10 kg a testa).

Sotto il profilo nutrizionale il cioccolato è tutt'altro che criticabile: contiene più ferro di quanto non ne possano vantare carne rossa e uova, apporta più fosforo che non il merluzzo, regala più magnesio di qualunque altro alimento.

Il cioccolato fondente, grazie al suo alto contenuto di polifenolo, è stato persino sperimentato con successo da un team di cardiologi per combattere gli effetti della pressione alta.

Tanti e tali sono i meriti oggi riconosciuti a questo seducente alimento, che il binomio benessere psicofisico/cioccolato ha partorito persino un rivoluzionario metodo di diagnosi e terapia: la Chocolatetherapy.


Indubbiamente non può che generare un certo scetticismo un test preliminare che si basa sulla scelta del cioccolatino preferito... Gianduiotto o fondente? Semplice o ripieno? Incartato o no?

Per ognuna di queste scelte viene tratteggiato un profilo psicologico. E che dire della terapia?!?

Bagni e fanghi in vasche di cioccolata aromatica, trattamenti esfolianti con cioccolato alle nocciole, impacchi idratanti di cioccolato fondente, massaggi tonificanti con olio al cioccolato... il tutto, naturalmente, inframmezzato da attente e variate degustazioni.

Se non riesce proprio facile credere al potere risolutivo di queste cure, bisogna ammettere che il percorso terapeutico si presenta piuttosto gradevole...



Ma riportiamo il cioccolato in tavola... che forse è meglio.

Le ricette di dolci in cui sfruttare il prezioso alimento sono talmente numerose che esistono - oltre ad una quantità di libri - periodici interamente dedicati all'argomento; una generalizzata maggior attenzione al gusto ha fatto sì che anche giornali e riviste non specializzate dedichino ampio spazio ai prodotti alimentari, perciò se un tempo ci limitavamo ad esprimere la nostra preferenza scegliendo tra cioccolato al latte o fondente, adesso siamo tutti un pochino più raffinati e conosciamo a menadito molte delle infinite varianti che il cioccolato ci propone.

Oltre alle variabili determinate dalla provenienza del cacao, dalla quantità di burro cacao, dalle miscele, sono davvero tanti i matrimoni d'amore che questo alimento libertino e poligamo porta avanti con successo: con gli agrumi, con i distillati, con la frutta secca, con i cereali, con le spezie... di recente sono rimasta letteralmente folgorata dalle praline con il cuore di zenzero candito, un'esperienza... come dire... inenarrabile.

Insomma, ciascuno di noi ha già avuto occasione di assaggiare tutto o quasi, spaziando tra le varie dolcezze che il cioccolato ci può offrire.

Preferisco perciò segnalarvi alcuni impieghi "anomali" del cioccolato, proprio perché il nostro amore per questa delizia possa travalicare i confini della "zona dessert".

A chi ama la selvaggina sarà senz'altro capitato di gustare la lepre, il cinghiale o le pernici in salsa di cioccolato: ricette che potrebbero sembrare frutto della tendenza sempre più spiccata alla cosiddetta cucina "fusion", invece figurano nella nostra cucina regionale da moltissimi anni, così come le tagliatelle impastate con il cacao.

Più insolita la vellutata di zucca con mandorle e cioccolato fondente, curiosa la teglia di pomodori e peperoni al cioccolato, da sperimentare le uova strapazzate al cacao... Lara (che da questo momento eleggo d'ufficio "Regina dell'Uso Improprio del Cioccolato") ci riferisce dell'esistenza di una ricetta di polenta condita a caldo con abbondante Nutella e rapidamente mescolata fino ad assumere un colore omogeneo... ma - lo sottolineiamo - non avendola mai provata non se ne assume alcuna responsabilità: attendiamo notizie dallo sconsiderato Cookeruccio che per primo vorrà tentare l'esperimento.

Gabriela invece ci suggerisce un insospettato e collaudato abbinamento per fantastiche tartine: provate a grattugiare un po' di cioccolato fondente extra-bitter sul gorgonzola... rimarrete sorpresi dalla riuscita di questo imprevedibile connubio!



Nell'accostarsi ai vini, invece, il cioccolato rivela un carattere un po' schizzinoso, tanto che fino a pochi anni fa i gourmet non transigevano: con il cioccolato solo distillati e nessun vino, mai!

Con il tempo si infrange ogni regola ed ora vengono suggeriti vini cotti e passiti: via libera dunque a Porto, Marsala Secco, Vin Santo, Sagrantino di Montefalco, Passito di Caluso... tenendo presente una buona norma: quanto più un cioccolato è amaro, tanto più il vino dovrà avere una gradazione elevata.

Per questa ragione al cioccolato fondente extra bitter si coniuga perfettamente il Pineau della Charente, composto per un terzo da cognac e per due terzi da vino.

Fuor da ogni regola, ma particolarmente felice, l'accostamento di due mirabili corregionali: cioccolato gianduja e Barolo Chinato, dove le note amarognole di quest'ultimo esaltano la sublime dolcezza di cioccolato e nocciole.

E chissà quanti altri accostamenti arditi siete riusciti a trovare voi, grazie alla diligente ricerca oppure al caso...

Segnalateceli, ne faremo tesoro: perché le vie del cioccolato sono infinite, ma tutte conducono al piacere.


Per saperne di più:
Di... vino col cioccolato
Chococlub
Cioccoweb

Autore
Mariber

Marina, di Sanremo. 54 anni (ma la foto è vecchia)

(agg. 2/2016)

Commenti
ottimo (Emma)
. . Ecco, si (Karemy)
. . a dire il vero (Dadra)
. . . . Non sapevo.. (Baffone)
. . . . . . Ben gentili, neh... (Mariber)
. . . . . . . . Dovere... (Baffone)
. . . . . . . . Piccolo contributo (Marisaserafini)
. . . . . . . . . . oooooooooooooooooooooooh (Karemy)
. . . . . . . . . . Gulp! (Mariber)
. . . . . . . . . . . . Cacao (Marisaserafini)
non so come ringraziarti (Pervinca)
. . Dove ho letto io... (Mariber)
. . . . Avrei trovato ma non provato (Karemy)
. . Tagliatelle al cacao (Laura55)
. . . . effettivamente (Pervinca)
Cioccoarticolo (Gabriela Navarra)
. . gioco?? (Treno3)
. . . . Leggendo l'articolo di Mariber (Gabriela Navarra)


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