Da sempre la Luna oltre che aver ispirato i poeti e gli autori di canzoni, ha scandito il tempo per i nostri antenati, tanto che, alla fine tra i due macrofenomeni evidenti (luna e sole), abbiamo adottato un sistema misto da cui deriva l'anno, le stagioni ed il giorno dal sole ed i mesi e le settimane dalla luna… Che c'azzecca con la cucina, direte voi. Con calma. Stiamo riscoprendo usi e costumi dei vecchi, tradizioni che spesso poco si accordano alle regole HACCP e non vediamo la luna?
Innanzi tutto vediamo di cosa parliamo. Tutte le notti che la guardiamo la luna ha un aspetto differente: a volte bella tonda, a volte una piccola falce, talvolta ha la curva a sinistra, talvolta a destra. Qualche volta poi non si riesce proprio a vedere, anche se il cielo è privo di nuvole. Questi vari aspetti si ripetono ciclicamente ed ogni ciclo prende il nome di mese lunare e dura circa 29 giorni. In questo ciclo inizialmente la luna ci appare prima come una piccola falce con la convessità verso il punto in cui è tramontato il sole.
Man mano che passano i giorni (o le notti, fa lo stesso) ce ne appare una fetta sempre più grossa, si dice che la luna "cresce". Questa fase viene detto periodo della Luna Crescente o Nuova. E cresce sempre di più. Quando appare illuminata la metà verso ponente si dice che è al Primo Quarto. L'area luminosa continua ad aumentare sino a quando la luna è completamente illuminata; abbiamo così la Luna Piena.
Dopo questa fase la luna comincia a decrescere e presenta la falce illuminata con la convessità dalla parte opposta, verso il punto in cui è sorto il sole–ricordate il proverbio?: "gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante". Questa fase viene detta della Luna Calante o Vecchia. Quando appare illuminata la metà verso levante si dice che è all'Ultimo Quarto; al termine di questo periodo la luna non viene più illuminata e scompare completamente, per poi ricomparire dopo tre giorni e ricominciare il ciclo. Quando la luna non è visibile viene chiamata Luna Nuova, spesso indicata nei calendari con un cerchio scuro.
Ricapitolando:
Il ciclo è costituito di 29 giorni: il 1° giorno la luna inizia a crescere ed inizia il periodo della Luna Crescente o Nuova (che va dall'1° al 13° giorno), al 7° giorno è al Primo Quarto, al 14° è Piena, dopo comincia a diminuire e si entra in Luna Calante o Vecchia (che va dall'16° al 28° giorno), al 21° giorno è all'Ultimo Quarto, il 29° abbiamo la Luna Nuova.
Ora la tradizione ha collegato le fasi in cui la luna è in crescita ai processi di crescita, di attività, di movimento, e la fase in cui cala a processi di decrescita, di stasi, di stabilità. Questa regola veniva poi applicata in innumerevoli campi: taglierai i capelli di luna nuova se vuoi che ricrescano veloci, ma in luna vecchia se vuoi una crescita più lenta; la luna nuova favorisce la crescita degli ortaggi che crescono fuori terra, ma la luna vecchia favorisce la crescita degli ortaggi sottoterra; la fase ideale per la semina è nella luna nuova, per la raccolta nella luna vecchia e così via. Nelle attività che riguardano la cucina due sono le occasioni principali in cui si guardava la luna: l'imbottigliamento del vino e quello delle conserve. Che essendo processi in cui c'è bisogno di stabilità preferiscono la luna vecchia o calante.
Ma come facciamo a sapere quanti giorni ha la luna? Se il vostro calendario appeso al muro ha ancora segnate le fasi della luna guardate lì, di solito è segnata la luna piena, col suo bel faccione rotondo e chiaro, la luna nuova, col tondo scuro, ed i quarti, con la gobba a destra (luna crescente) e a sinistra (luna calante). Ultimamente non sempre queste fasi vengono riportate, ed è sempre più difficile trovare calendari con la luna. In compenso si trovano calendari con bellissime foto (e non mi riferisco solo alle modelle poco vestite, malpensanti!); ma nel caso della luna ci servono poco.
Ho recuperato il calcolo per sapere i giorni lunari senza guardare il calendario, utilizzato da tempo immemore in famiglia. Alcune modifiche sono necessarie se si vuole essere proprio precisi precisi, ma il metodo popolare è sufficiente per un'idea di massima.
Il calcolo si fa in quattro passaggi:
prenderemo come esempio il calcolo dei giorni della luna di un giorno a caso, ad es. il 15 giugno del 2006.
Primo: Si parte dal numero del giorno, ad es. il 15 giugno è 15.
Secondo: A questo si dovrebbe sommare il numero del mese lunare, considerando che i mesi lunari cominciano da marzo, ... quindi il primo mese è marzo e conta 1; il secondo è aprile e conta 2, il terzo maggio e conta 3, e così via... In realtà però, quanto descritto funziona bene da Giugno a Dicembre, ma ha qualche difetto da Gennaio a Maggio.
In questo periodo occorrerebbe osservare le seguenti modifiche: da Marzo a Maggio si consideri marzo come zero, aprile come uno, maggio come due. Da Gennaio a Febbraio si consideri gennaio come zero e febbraio come uno.
In pratica basta aggiungere i numeri della seguente tabella (chiamati regolari lunari), nei diversi mesi dell'anno: Gen 0; Feb 1; Mar 0; Apr 1; Mag 2; Giu 4; Lug 5; Ago 6; Set 7; Ott 8; Nov 9; Dic 10. E' un po' difficile per i primi mesi, mentre negli ultimi corrisponde alla stessa origine del nome: Set 7; Ott 8; Nov 9; Dic 10!
Niente paura, alla fine, con un po' di pratica si imparano a memoria. E nel caso lo consideraste troppo difficile c'è sempre il primo metodo del numero dei mesi, che sbaglia di poco. Tornando la nostro calcolo Il numero di giugno è 4, quindi 15+4 = 19.
Terzo: Si somma ancora l'Epatta lunare (i miei dicevano èpata), un numero fisso che varia ogni anno.
La definizione precisa sarebbe: l'età della Luna al 1° gennaio, espressa in giorni interi (dal greco epaktòs=importato) è il numero di giorni della lunazione "importati" dall'anno precedente, ma non ci perdiamo, sappiate solo che è un numero da aggiungere per ottenere la data lunare.
Quest'anno (2006) è molto semplice perché vale zero, siccome ogni anno a marzo, per ottenere la nuova epatta si aggiungono 11 giorni, l'anno prossimo sarà 11. Quando si arriva oltre trenta i trenta si tolgono e così via di seguito.
Continuiamo col nostro calcolo, 19+0 = 19
Quarto: Quando si supera il 30, (esempio 39) si toglie il 30 e rimane solo il 9, in quanto la durata del mese lunare (la luna) non dura mai 30 giorni (il mese lunare è di 29,53 giorni). Nel caso del nostro calcolo quest'ultima regola non si applica, perché il totale è 19, per cui la luna, il 15 giugno 2006, avrà 19 giorni, quindi di luna vecchia che sta per entrare nell’ultimo quarto (che sarà dal 21 in poi).
Quindi volendola esprimere con una formula: giorno + mese (regolare) lunare + Epatta - 30 se il risultato supera il 30. Se ha più di 15 giorni è Luna Vecchia se ne ha meno è Luna Nuova.
Ha ancora senso guardare la Luna? Per gli innamorati sicuramente. Per chi fa le conserve? Per chi imbottiglia il vino? Non ci sono conferme scientifiche di queste consuetudini. Gli unici fenomeni sicuramente correlati con le fasi lunari sono le maree (tramite la forza di gravità), i movimenti di alcune specie vegetali ed i comportamenti riproduttivi di alcuni organismi marini notturni tramite la radiazione elettromagnetica, dovuta alla debole luce solare riflessa. Certo è invece che siamo noi ad avere bisogno di spiegazioni, ma non solo: anche questo può essere un sistema di accorgersi ancora della natura che ci circonda, del tempo che passa, delle stagioni che si avvicendano e di cui non ci accorgiamo spesso nemmeno più chiusi nella nostra aria condizionata e nella nostra illuminazione artificiale.
Per questo sono andato a ripescare queste vecchie regole della nonna, e non penso certo di consigliare di invasare la marmellata di luna vecchia invece di sterilizzarla! Ma un'attenzione in più a come gira il mondo (letteralmente!)… perché no? E poi, come diceva Eduardo De Filippo: "Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male."
Ovviamente io non sono un astrofisico, né astronomo, né astroqualcos'altro, e ho radunato un poco le idee su qualcosa che mi interessava. Chiedo venia se ci fossero delle inesattezze o delle imprecisioni e sarei molto contento di raccoglierne la segnalazione e la correzione.
Se volete approfondire, in rete non c'è che l'imbarazzo della scelta. Una spiegazione molto chiara, da cui ho tratto parte delle notizie è Il calendario lunare. Il resto del sito contiene inoltre spiegazioni molto chiare sui vari calendari in uso nel mondo. Il cerchio della luna invece vi invia gratuitamente una newsletter mensile con il calendario lunare del mese.


Bluter, alias Mauro, classe 1956, Torinese. Con mia moglie, due figlie, cani & gatti vari, abito fuori Torino. Sono medico (Anestesista), lavoro da una vita in ospedale, mi occupo di emergenza. Ascolto molta musica, mi piace il country, il bluegrass, le jugs band, il manouche, la musica da banda, Gianmaria Testa, Conte, Cammariere, ma se viaggio ascolto audiolibri, AC/DC o musica classica. Suonavo la chitarra, ora lo faccio molto raramente, ho imparato i balli occitani, la curenta, in epoca non sospetta, cioè quando li ballavano ancora dalle mie parti alle feste di paese e non nelle feste popolar-macrobiot-pacifist-cittadine, amo il musette.
Mi interesso di dizione e lettura ad alta voce, e raccolgo brani che talvolta leggo agli amici la sera.
Leggo di tutto e molto, le mie passioni sono i racconti brevi, Camilleri, Pennac, Severgnini e tanti altri. Amo i fumetti ma come Andrea Pazienza non ce n'è più. Manara mi intriga, adoravo i vecchi numeri di Linus, che ho conservato ancora in soffitta,
Ho una passione per la storia, ho una vasta collezione di film e mi piacciono le ricostruzioni storiche, i film di guerra, i vecchi film in bianco e nero.
M’interessano le filosofie orientali, ma non ne faccio una fede.
Nei viaggi (non tantissimi) la curiosità è lo scoprire un popolo a tavola, nei mercati, nei negozi.
ho scritto anche qualcosa non di cucina, nel blog indicato sotto (che non è "mio" ma che tengo con altri colleghi). Lì il mio nick è Herbert Asch.
In cucina, adoro gli spaghetti grossi, i vermicelli n.8, dopo viene tutto il resto, in ultimo la carne, la selvaggina e le carni di volatili (pollo, coniglio); non sopporto il fegato ed il brodo di gallina, per il resto ho mangiato già di tutto. Amo il vino bianco frizzante secco e fresco, l'acqua gelata, il tè cinese verde caldo, la birra fresca, la vodka, la grappa di frutta, il vino mi è, in realtà, indifferente.
Mi piace improvvisare sui rimasugli del frigo, in cucina abbiamo spazio ed ho distribuito barattoli dappertutto, con ogni genere di spezie, abbiamo sempre avuto un putagè, la stufa che d'inverno è il posto per cucinare che amo di più. D'estate la casa si apre all'esterno e mi piace improvvisare insalate sminuzzate sul tagliere antico di noce.
Ora che ho finalmente una certa età, forse riesco a vedere alcune cose con più distacco mentre alcune altre le assaporo meglio, con più gusto ed a qualcuna, finalmente, riesco anche a dire di no.
Dopo una vita passata a vedere schifezze ed a cercare di metterci riparo, ho voglia di non pensare più troppo a cose serie e cerco di togliermi delle soddisfazioni. Cerco di dire quel che penso, senza pensare troppe stupidaggini, di trovare persone sincere, situazioni vere, sensazioni piacevoli (i sostantivi e gli aggettivi possono essere variamente combinati, va bene lo stesso).
Qualcosa di tutto questo ho trovato in Cooker, senza enfatizzare, ma la cosa mi diverte e tanto basta.

. . Bravo Bluter... (Michelamor)
. . . . Vorrei sapere (Siril)
complimenti (Belisama)
Tintarella di luna (Oswalda)
Mica tutti i gusti sono alla menta, dicevamo dunque, espressione impropriamente meneghina, che vuole essere una rassicurazione quando si parla di cibo, ma non solo.