Al posto della scarola si possono usare le erbette o, volendo, gli spinaci.
- pasta sfoglia
- scarola
- mostarda
- noci
- pinoli
- uvetta
- uova
- pane grattugiato
- aglio
- olio
- miele amaro insaporito con pepi vari frantumati
Mettere l'uvetta a rinvenire in acqua tiepida.
Tagliare a pezzetti la mostarda.
Pulire e lavare la scarola.
Metterla a stufare in una pentola con coperchio, con poca acqua. Scolarla e tagliarla a pezzetti.
Far soffriggere in una padella dell'aglio che poi eliminerete e aggiungervi la scarola. Far insaporire bene e spegnere il fuoco.
Stendere la pasta sfoglia non molto sottile su un foglio di carta da forno e ricoprirla con un velo di pane grattugiato finissimo.
Far tostare i pinoli e le noci spezzettate.
Alla scarola aggiungere l'uovo sbattuto insaporito con sale e pepe e il sughetto della mostarda.
Unire le noci, l'uvetta strizzata, i pinoli e mescolare bene il tutto.
Versare il composto sulla pasta sfoglia e stenderlo bene lasciando un cm. circa tutt'intorno.
Aiutandovi con il foglio di carta arrotolate su se stessa la pasta sfoglia, lentamente, facendo attenzione a non romperla e sigillate i bordi.
Spennellate con tuorlo d' uovo o semplicemente con un velo di olio e mettete in forno sino a quando la pasta sarà ben dorata.
Una volta cotto il rotolo tagliatelo a fette, ricomponetelo su un piatto di portata e cospargetelo con un filo di miele pepato.
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E siamo arrivati al 2007!
Cooker- dipendente da sei anni e non ho nessuna intenzione di smettere.
Novità?
Se tutto va come dovrebbe ,quest`anno arriveranno cambiamenti importanti per noi ma, per scaramanzia, non dico di più.
Per il resto,a parte l`età che è in continua ascesa, me tapina, son sempre Acquariana del `52, il padre è lo stesso napoletano e la mamma friulana,finchè la salute tiene!
Trapiantata a Milano a dieci anni, dove ho vissuto e lavorato fino ai quaranta,nel 1992 sono partita per il Venezuela, e, nonostante alti e bassissimi,sono ancora qui.
Pamela, mia figlia, vive sempre ad Hannover con Pieter e prole , Vivian & Malcolm ,+ due tigri definite gatti per scherzo.
Andrea vive e lavora a Milano.
Continuo imperterrita con i miei esperimenti in cucina, fino ad ora la Cavia Adriano sembra apprezzare ed è sempre disposto a scattare qualche foto.
Difficile che io manchi all`appuntamento giornaliero con il Mondo Giallo, sono un'ospite piuttosto silente, vuoi per timidezza cronica, vuoi perchè a volte mi sento fuori posto non vivendo più la realtà italiana, un'Italia che mi manca da morire, ma questo non mi impedisce di seguirVi religiosamente.
(agg. 2/2007)