Questa torta di fichi la fa mio zio Giampaolo da una vita: è una vecchia ricetta toscana ormai praticamente dimenticata e sostituita dal purtroppo sempre più industriale Panforte. A me fa immediatamente venire in mente il Natale, tutta profumata di spezie! Okkio perché contiene 3000 calorie a cm quadrato! E poi non dite che non vi avevo avvertito...
- 400 g. di fichi secchi
- 250 g. frutta secca mista (noci, mandorle, nocciole, pinoli...)
- 100 g. di miele d'acacia
- spezie in polvere a piacere (chiodi di garofano, cannella, pepe nero, zenzero in polvere, noce moscata)
- 2 cucchiai di farina bianca
- 1 bicchierino di Vin Santo
Tagliare i fichi a pezzetti, poi frullarli in un mixer.
Metterli in una terrina, bagnarli con il miele sciolto nel Vin Santo, unire la farina e mescolare bene.
Lasciare a riposo per due giorni, coprendo con un panno pulito.
Unire poi la frutta secca e 1 cucchiaio di spezie miste, mescolare bene e versare in uno stampo tondo, pressare con le mani per compattare il composto e lasciare all'aria per due giorni.
Togliere la torta dallo stampo, massaggiarla sopra e sotto (e pure di fianco) con la miscela di spezie miste, chiuderla nella carta forno (come un pacchetto) e passarla in forno caldo a 100° per almeno mezzora.
Una volta alla settimana, per due mesi, ripetere questo procedimento (io metto il pacchetto nel forno spento ogni volta che termino di cuocere qualcosa, e ce lo lascio fino al mattino dopo).
Questa torta di solito si prepara ad Ottobre in previsione del Natale.
Se, come me, quest'anno non fate più in tempo, provate ad essiccarla in forno a 80° per due ore per una settimana... dovrebbe funzionare!
I golosastri magri, una volta pronta, possono cospargere questa torta di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria... arf!

Benedetta, ...antahem.., karma da pinolo, mi barcameno tra pentole, ulivi, teatro, tirocinio come clown in pediatria (ora ho un bellissimo naso rosso!!), danza del ventre e amici. Con risultati apprezzabili, dicono... tranne nella danza del ventre: sembro un cannolo avvolticchiato nella carta da pasticceria!
(agg. 6/2010)