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Piatti mare e monti

di Grazia Annibale - 11/14/2004

Piatti dedicati agli indecisi? O a chi preferisce i sapori inconsueti? Piatti tradizionali o innovativi? Sono i "mare e monti", primi e secondi che riescono a mettere insieme profumi e gusti a prima vista lontanissimi tra loro.

Frutto della cucina creativa, dirà qualcuno. Anche, ma ci sono grandissimi piatti frutto della nostra più tipica e vera cucina regionale. Basta pensare alla campanissima zuppa di fagioli e cozze, tipica dei paesi vesuviani.
La versione più light è un condimento per la pasta: vongole e zucchine appena passate in padella in un olio extravergine d'oliva ligure da completare con prezzemolo e qualche sottilissima buccetta di limone.

E allora, mentre vi esorto a non dare retta ai menù delle pizzerie che propongono pizza mare e monti dove tutti i sapori sono annullati dall'aggiunta di pomodoro come se piovesse, v'invito ad ardire. Lascio stare per il momento di mescolare anatra e vongole, rete di maiale ed aragosta. Per il momento volo più basso e vi propongo l'ottimo esempio.


Rombo ai funghi porcini
(4 persone)

  • 8 etti di filetti di rombo chiodato (puliti)
  • 2 etti di funghi porcini
  • 1 dl di vino bianco
  • olio
  • prezzemolo
  • succo di limone
  • sale
  • pepe
Rivestire una teglia da forno con la carta da forno. Dovrete poi incartocciarvi il pesce, così profumi non si disperdono. Adagiarvi sopra i filetti di rombo salati e pepati. Sopra vi metterete i funghi tagliati a lamelle. Un filo d'olio. Chiudete il cartoccio. In forno per 10 minuti a 200 gradi. Servire il rombo sui piatti. Unire olio, vino bianco e fondo di cottura. Fate andare rapidamente in una padella. Aggiungere il prezzemolo tritato e versare la salsa sul pesce.

Più ardita l'unione del miele con gli scampi, una preparazione un po' lunga molto raffinata, di ispirazione nipponica, ottima per stupire gli amici.

Scampi al miele

  • 8 code di scampi giganti (la codina deve restare attaccata)
  • 1 cucchiaino di fecola di patate
  • olio d'oliva
- Per marinata:

  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di sherry secco
  • la scorza di un'arancia non trattata grattugiata
  • il succo di ½ arancia
  • 2 cucchiaini di miele di fiori d'arancio
  • 1 spicchio di aglio
  • pepe
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
- Per la pastella:

  • 125 grammi di farina
  • 2 uova
  • 1 dl di birra
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • senape in polvere
  • sale e pepe
In una ciotola capiente unite gli ingredienti per la marinata. Immergervi gli scampi. Lasciare immerse in frigorifero coperte dalla pellicola trasparente per un paio d'ore. Preparare dopo un'ora e mezza la pastella mescolando gli ingredienti tranne che le uova e lo zenzero.
Lasciare a riposare per mezz'ora. Montare a neve gli albumi e incorporarli nella pastella. Scaldare l'olio per friggere. Scolare bene gli scampi e, tenendoli per la coda, immergerli nella pastella. Tuffare le code nell'olio. Dopo averli fritti scolarli e farli asciugare sulla carta assorbente. A questo punto mettere la marinata sul fuoco in una padella. Aggiungere la fecola e il cucchiaino di zenzero in polvere. Servire gli scampi nappandoli con questa salsa.

Ed ora qualcosa di più tradizionale.

Pasta alle cime di rape e alle vongole
(per 4 persone)

  • 500 g di vongole
  • 3 etti di orecchiette
  • 2 mazzi di cime di rapa
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • peperoncino
  • sale
Aprire le vongole in una padella capiente con olio e aglio. Far bollire l'acqua con poco sale e calarvi le orecchiette. A metà cottura aggiungere le cime di rapa tagliate in modo grossolano. Scolare la pasta e le cime, saltare in padella con le vongole e il peperoncino aggiungendo la loro acqua quando serve.
Servire ben calde.

Piccola variazione:

Zuppetta
(per 4 persone)

  • 700 g di vongole veraci
  • 700 g di broccoli siciliani puliti
  • pane casereccio grigio
  • olio extravergine d'oliva
  • peperoncino
Si aprono le vongole con olio e aglio e peperoncino. Si bollono i broccoli con poco sale lasciandoli bei verdi e al dente. Conservate l'acqua di bollitura. Si tosta il pane. Nei piatti si mette prima il pane, poi i broccoli e, in ultimo, le vongole con il loro brodo. Allungare, secondo i gusti, con l'acqua dei broccoli. E' una zuppetta semplicissima, non scontata e, soprattutto, buonissima.


Autore
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Grazia Annibale

Di anni ne ho 52.

Amo cucinare,

tragicamente anche mangiare

e non parliamo del pasticciare.

Amo la pasta e gli impasti,

la cicoria e le caldarroste,

il vino rosso e i cantuccini,

la mortadella con i suoi pistacchini.

Del pane sono ghiotta:

lo accompagno con la cianfotta.

Per la spesa non mi serve la lista.

Memoria d'acciaio, sono giornalista.

(agg. 3/2010)
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