I pignoli obietteranno che non siamo esattamente in una stagione da pic nic, ma in realtà il libro l'ho comprato con un altro scopo – raggiunto egregiamente – ossia trovare spunti per un buffet in casa. Le caratteristiche del cibo da pic nic sono infatti di offrire cibi freschi, da poter mangiare preferibilmente senza l'uso delle posate, che fossero gustosi e saporiti, anche se non necessariamente semplici.
Questo bel libro, dalla solare copertina gialla, ha innanzitutto bellissime fotografie, una bella rilegatura in brossura, oltre a ricette davvero sfiziose divise in quattro sezioni: panini e..., insalate, torte salate e uova e torte e dolcetti. Tra le mie preferite ho selezionato dei tramezzini del mar dei Caraibi (burro di arachidi, banane e miele), pizzette mignon pere e robiola completate da gherigli di noci, fresche tortillas al guacamole. Ho trovato anche uno spunto perfetto nell'insalata di pasta condite con piselli, zucchine e asparagi e in quella di faraona accostata a frutti rossi come lamponi e ciliegie (ammetto meno facili da trovare in inverno).
Ho trovato interessanti alcune torte salate e ho assolutamente apprezzato l'abbinamento di ciascuna portata con il suo vino, come la crostata di pomodori verdi abbinata al Langhe Favorita, un vino dal colore giallopaglierino con riflessi verdolini, dal sapore secco e un retrogusto amarognolo. Per non parlare della sfogliata di brie e fiori di zucca da servire con il Rosato della Val di Chiana. E per finire? Si può anche scegliere ad occhi chiusi: la pagina si è aperta su una crostata pere ed amaretti. Inutile dire che la festa è stata un successo.
100 ricette all'aperto – Pic nic
Giunti Demetra
2006
14,90 euro


Mi chiamo Johann, sono americana da parte di padre, ho 39 anni e una figlia deliziosa e buona forchetta, Grace detta Papiso ma anche Poch, diminutivo di Pociolla. Faccio la giornalista ed ho imparato a cucinare per amore di mio marito, ma la cucina era nel mio DNA trasmessa da una nonna di origini toscane, siciliane e vissuta a Tripoli durante l'infanzia. Nei miei ricordi c'è il cous cous, la pasta con le sarde, le panelle di farina di ceci. Ho due gatti, Oliver e Kitty. Cucino per amore, per gli altri. Abito a metà tra Roma e Cortona, a Roma sono quasi vegetariana, a Cortona cedo alla buona chianina. Cucinare mi rilassa e mi aiuta ad esprimere il mio lato creativo.
(agg. 4/2009)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.