Per me deliziosi, forse perché me li ha insegnati il mio ragazzo... Per il pesce solitamente chiedo al negozio le dosi per il numero di persone per cui voglio fare il sugo... (un po' da principiante?)
- anelli di calamaro
- seppioline o seppie
- ciuffetti
- gamberoni (due a testa)
- vongole veraci
- cipolla
- peperoncino
- vino bianco
- spaghetti num. 5
- due pomodori pachini
Allora, questa ricetta me l'ha insegnata il mio ragazzo e non so se sia la forza dell'amore o cosa ma a me sembra squisita... (anche agli altri per la verità).
Prendete il pesciame ed iniziate a pulirlo, passate bene sotto acqua fredda gli anelli di calamaro, le seppioline, se avete preso le seppie peggio per voi, dovrete aprirle, togliergli la sacca di nero e cercare di non macchiarvi, togliergli l'osso di seppia e darlo ad un canarino, separare la testa e pulirlo sotto acqua corrente. Alla fine tagliate la seppia a striscioline simili agli anelli di calamaro.
Passate sempre sotto acqua i ciuffetti.
Poi passate sotto acqua fredda i gamberoni e mettete le vongole con acqua e sale in modo che spurghino la sabbia che hanno dentro. In modo complicato di può fare: prendere un recipiente come un'insalatiera, un piatto circa della stessa misura, sovrapporlo all'ingiù sull'insalatiera ed inclinarlo in modo che crei una conca per le vongole che metterete lì dentro col sale. Questo sistema dovrebbe filtrare la sabbia in modo da separarla dalle vongole. Altrimenti fate pure nel modo che conoscete.
Una volta preparato tutto il materiale prendere un recipiente alto e capiente e versarci l'olio dentro con la cipolla ed il peperoncino e far soffriggere per un po' finché la cipolla imbiondisce.
Poi mettere per primi gli anelli di calamaro e farlo cuocere per una decina di minuti, finché si allargheranno un po', poi aggiungete alla cottura le seppioline o seppie e lasciate cuocere pure loro, una volta cotte potete aggiungere anche i ciuffetti.
Innaffiate di tanto in tanto con vino bianco.
Aggiungere a cottura ultimata dei ciuffetti (mi sento ripetitiva... :-) anche i gamberoni.
Una volta cotti pure loro spegnete il sugo e controllate lo spurgo delle vongole. Se è accettabile toglietele dal recipiente e passatele sotto l'acqua per togliere tutto il sale.
Mi raccomando nel sugo non salate ancora nulla, potrebbe non esserci bisogno, assaggiate il sughetto solo dopo aver messo le vongole che sono il pesce più salato.
Fate cuocere pure loro finché non si apriranno (che fine ingrata) ed alla fine di tutto questo potete innaffiare ancora col vino bianco e mettere due pomodorini pachini.
Intanto mettete sul fuoco l'acqua per la pasta, una volta pronta scolatela e versatela nel sugo e fateli cuocere insieme per qualche minuto.
Mettere nei piatti (occhi a dare due gamberoni a testa eh!) e potete guarnire con una presa di prezzemolo.
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Sabrina, 29 anni suonati (accidenti all'ultimo aggiornamento erano 27!), silenziosa presenza del sito da un bel po' di anni... (attenzione vi ascoltooo...) Torinese di nascita, Perugina per amore da 7 anni. Amo: il prosciutto crudo stagionato umbro, i formaggi in primis gorgonzola, fontina e toma (ma la lista si amplia sempre), tutto quel che si può fare con uova e patate, anguria (solo a spicchietti no sorbetti, no gelato ma ultimamente la faccio a quadretti per portarmela in ufficio, ora è qui a fianco a me, succosa presenza), la pasta fatta in casa. Dico di no a: caffè (tranne che gelato e nel cappuccino), a tutti i funghi (fungacci malefici!), al tartufo e alla trippa/cervello/fegato (tranne i fegatini toscani, citazione obbligatoria per i fegatini di ziaBetta!), faccio sport (un po' quel che capita dopo aver abbandonato il mio amatissimo corso di Aikido a torino), mi piacciono le arti marziali, vivo per fumetti e illustrazioni, grafica e libri, adoro camminare e fare escursioni in montagna. Mi piace questa campagna verde, riarsa dal sole l'estate, fitta di girasoli e pullalante di ulivi. I casolari sono adagiati perfettamente sulle colline, le loro pietre vecchie odorano di muffa e il lago guarda da lontano la Toscana. Quando torno a Torino mi piace ritrovare le montagne lì dietro e il freddo pungente dell'inverno. Le cascine dai mattoni rossi (abito in provincia...) e i tigli (o almeno a me sembrano tigli), le strade drittissime piene di negozietti e tutti quei tipi di pane e formaggi apposta per me, per i miei panini. E poi i palazzi bianchi, tutto quel candore del centro. Ops credo di essermi fatta prendere un po' la mano...
(agg. 8/2010)
Pasta allo Scoglio di Terra inviata da MARIANTO @ My Cooker
Spaghetti allo Scoglio inviata da miky.g @ My Cooker
Spaghetti allo Scoglio "Le Palme" inviata da Il Grande Gaimone @ My Cooker
Bavette allo Scoglio @ Le Ricette di Pierre
Bavette allo Scoglio @ Ristoreggio
Spaghetti allo Scoglio @ Ricette per Tutti