Narrativa aromatica mi vien da dire.
C'è un momento della storia in cui l'acciuga dopo aver saltato in mare, salta anche la montagna.
Il momento non è identificabile con precisione, né è facile risalire a chi per primo, per confondere i gabellieri genovesi, nascose il sale in barili, sotto uno strato di acciughe, ignorando che il tesoro reale sarebbe divenuto un giorno il pesce, e non il sale.
Nico Orengo ha ripercorso le strade, i sentieri, le valli, i boschi, i pendii attraverso i quali l'acciuga dal caldo e profumato mare del ponente ligure si è arrampicata fino a ridiscendere oltre l'Alpe ed a segnare con il suo inconfondibile e penetrante aroma l'intero Nord.
Nel ripercorrere questo "magico" cammino, Orengo ci risveglia i sensi evocando con sapiente alternanza i profumi mediterranei, liguri e provenzali, e quelli montanari, dei boschi, degli alpeggi, delle pianure e delle colline. Dipinge lo spettacolo del mare e poco dopo quello della montagna combinando ed intrecciando storie di mille anni fa, con storie di cinquanta anni fa, con altre di oggi; è questa una preziosa e "vera" ricerca scritta attingendo fonti ovunque: su testi antichi, tra la gente, sulla barca di pescatori, tra le verdi valli alpine. Per spiegare come il più modesto dei pesci di mare sia diventato col tempo sostentamento e delizia per la gente di terra.
Il Salto dell'acciuga
Nico Orengo
Einaudi - Torino
€ 8,20

"Ti prego, ti prego, non ci uccidere. Ti prego baby, lo sai che ti amo. Non avrei mai voluto lasciarti, non è stata colpa mia. Davvero, sono sincero. Quel giorno finì la benzina. Si bucò un pneumatico. Non avevo i soldi per il taxi! Il mio smoking non era arrivato in tempo dalla tintoria! Era venuto a trovarmi da lontano un amico che non vedevo da anni! Qualcuno mi rubò la macchina! Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un'invasione di cavallette!" (Jake "Joliet" Blues - The Blues Brothers)
(agg. 12/2007)
Mi dispiace di aver visto (Giorgio47)
. . Sabato 21 agosto (Giorgio47)
. . . . Se resisti fino al 28 o 29 (Karemy)
. . . . giornata particolare bis (Dany71)
. . . . La Cesira non fa le puzze. (Mariber)
. . ...renderei obbligatorio (Ziabetta)
. . . . hai aggiornato il tuo profilooooo (Keeca89)
. . . . Sweet auntie (Demerara)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.