Vi piacciono i funghi? Li riconoscete senza correre rischi? Vi piacerebbe andare per funghi ma senza fare levatacce e senza percorrere sentieri impervi?
Allora vi suggerisco una vacanza itinerante in Norvegia e Svezia. Non crederete ai vostri occhi! Infatti i boschi, da Bergen in su sono "infestati" di funghi, probabilmente non solo perché il clima si presta ma anche perché la popolazione locale non li raccoglie e non li mangia. Non ho mai capito, in nessuno dei miei viaggi in Scandinavia, perché la gente mangi moltissimi funghi coltivati (i classici champignons) comperandoli al supermercato, e non raccolga il ben-di-dio che c'è nei boschi.
Pensate che nelle librerie locali si trovano libri di cucina dedicati ai funghi che contengono solo ricette a base di champignons. Ma vi voglio raccontare ben bene la mia esperienza che auguro a tutti di ripetere.
Superata la città di Bergen, ci siamo diretti ancora più a nord avendo come meta finale le isole Lofoten. Il tempo è sempre stato variabile tendente al bruttino: ogni tanto una spruzzata di pioggia, poi il sole, la sera freddo; in camper si stava bene con la stufa accesa.
Insomma, il clima ideale per i funghi: io ne avevo già trovati anni fa, durante un viaggio a Capo Nord fatto da giovane, e in più, un'amica che era stata in quella zona solo l'anno prima ci aveva raccontato che, addirittura!, i funghi si vedono dal camper, viaggiando.
L'avevamo trattata come una povera mentecatta e ridevamo di lei, lungo la strada, quando all'improvviso: una specie di padellone beige sul bordo della strada!!!
Inchiodiamo e abbandoniamo il camper con le quattro frecce accese sul bordo della strada (il traffico non è intensissimo). Ebbene sì, sul ciglio della strada un boletus badius con il cappello largo circa 20 cm, con il gambo bello sodo.
Lo raccogliamo nei dovuti modi e, nel guardarci intorno ci rendiamo conto che non è solo! Intorno tutti i suoi fratelli: nel raggio di pochi metri ce ne sono una ventina. Insomma, per farvela breve: in dieci minuti ne raccogliamo 8 chili!
Da quel momento in poi la nostra vacanza è stata incentrata sulla raccolta dei funghi: ormai super organizzati, quando si avvicinava l'ora di pranzo parcheggiavamo il camper in una piazzola, scendevamo con un carrello con le ruote (tipo quelli per la spesa) e andavamo nel bosco. In pochi minuti raccoglievamo i funghi, li pulivamo sul posto e riempivamo il carrello.
La cosa più difficile era inventarsi ricette sempre diverse grazie alle quali proporre i funghi in maniera sempre diversa. Li ho cucinati anche insieme al baccalà, cappelle di porcini e baccalà impanati e fritti: una delizia!
Se vi capitasse di fare questo viaggio, portatevi l'attrezzatura da cucina e soprattutto un libro di ricette dedicato ai funghi perché dopo un po' la fantasia si esaurisce. Una coppia di miei amici si è portata un piccolo forno elettrico da casa e la sera in albergo faceva seccare i funghi nel fornetto!
Alla fine io li ho cucinati tutti trifolati e li ho riposti nelle vaschette e surgelati. Così me li sono riportati a casa e gustati nel corso dei mesi successivi: uno dei più bei ricordi della mia vacanza al nord!
Buon appetito e buon viaggio a tutti!

La mia grande fortuna nella vita è stata quella di nascere in una famiglia di viaggiatori e di avere amici con i quali, nel corso degli anni, condividere questa esperienza. Inoltre, sono stata dotata di carattere estremamente socievole, il che non solo facilita le conoscenze e gli incontri nel corso dei viaggi, ma in più mi aiuta a vedere lati dei paesi che visito che vanno oltre i monumenti e i musei. Ecco forse perché mi capita spesso di fare amicizie nel corso dei miei viaggi, amicizie che diventano anche legami profondi che mi aiutano a capire e amare posti inconsueti dalle abitudini tanto diverse dalle nostre.
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