Dolci tipici Sardi, prodotti in molte varianti a seconda della zona. La ricetta originale prevede l'uso della sapa d'uva (mosto cotto), ma vista la difficoltà a reperirla spesso viene realizzata nel modo che vi suggerisco.
- 300 g di farina
- 100 g di zucchero
- 100 g di burro (a temp. ambiente)
- 100 g di uva passa (pabassa)
- 80 g di gherigli di noci
- 80 g di mandorle
- 2 uova
- zucchero a velo
- traggera (palline dolci colorate)
- sale
- succo di limone
Disponete la farina a fontana e versate al centro lo zucchero, il burro a pezzetti, i tuorli d'uovo e un pizzico di sale.
Impastate velocemente, poi unite l'uva passa, i gherigli di noci e le mandorle leggermente tritate. Amalgamate il tutto e lasciate riposare in frigo per circa 2 ore.
Trascorso il riposo, stendete la pasta con uno spessore di circa 2 cm e ricavate una trama di rombi con la rotella. Cuocete i rombi in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti.
Intanto preparate la glassa utilizzando 100 gr. di zucchero a velo setacciato e tre cucchiai di succo di limone filtrato o acqua tiepida.
Lavorare il composto con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere una glassa liscia e senza grumi. Spennellatela sui rombi e infornate a calore moderato (circa 150°C) per 10/15 minuti. Prima che si raffreddi la glassa decorate con le "traggera" (palline dolci colorate).
Lasciate raffreddare e servite.
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Ho 36 anni, sono sarda e da 4 anni ho lasciato la mia splendida terra per trasferirmi a vivere a Bergamo. Mi sono sposata lo scorso giugno, con il mio splendido amore che è il mio più grande estimatore in fatto di cucina.
Cucino da quando ero bambina e restavo incantata a guardare mia nonna che preparava per la mia famiglia. Non sono mai riuscita a chiederle la ricetta di quegli splendidi ravioli di ricotta e zafferano che faceva. Una volta però mi diede la ricetta delle buonissime zeppole che preparava...mai nessuno di noi riuscì però a farle come le sue, che restavano soffici e gustose anche a distanza di giorni e le nostre delle pietre! Credo che il suo segreto fosse in quelle mani e nell'amore che ci metteva nel farle!
Ora aspetto il mio primo bimbo/a e purtroppo, presa da 1000 problemi ultimamente ho trascurato questo sito: ma siete sempre nel mio cuore!
(agg. 6/2008)