È il metodo di cottura più vecchio che conosciamo, con la scoperta del fuoco è facile immaginare l'uomo primitivo che tende la mano verso la fiamma con qualcosa in mano, un bastoncino dove viene infilzato un pezzo di carne, una bacca commestibile, in modo da farle prendere un po' di colore e rendere più tenero e meno truculento il pasto.
Con l'avvento della civilizzazione il protagonista assoluto in cucina era il camino, basta pensare a quei grandi focolari che ancora oggi troviamo nei castelli o nelle cascine storiche. Ci sono diverse leggende che raccontano la nascita del barbecue, la prima racconta degli spagnoli, che ai tempi della conquista del Nuovo Mondo, furono incuriositi da una particolare griglia di legno, che gli indiani dei Caraibi chiamavano "barbacoa"; la seconda riguarda invece i francesi, che sempre durante la conquista del Nuovo Mondo, raccontavano di aver assaggiato capre cotte su una speciale griglia e di aver gustato il povero animale dalla barba alla coda "de la barbe à la queue", la parola barbecue deriva quindi dalla contrazione di questa frase.
Oggi questo metodo di cottura è diventato un occasione per fare festa, per ritrovarsi con gli amici all'aperto, in campagna, e gustare carne, verdure e formaggi, senza pentole e stoviglie da lavare.
Esistono numerose varietà di barbecue, chiusi, aperti, a gas o elettrici, naturalmente noi parleremo del "signor barbecue", quello alimentato a carbonella o con il carbone di legna; quest'ultimo non contiene sostanze chimiche, si tratta di legno di quercia, acero, ciliegio, fatto bruciare senza ossigeno, in modo che diventi secco e poroso, sprigionando un aroma intenso e con un fumo più "naturale", è però difficile da trovare e quindi costoso. Per ovviare al problema si usa quindi la carbonella, prodotta industrialmente con pezzi legno mescolati a segatura o carta, e amalgamati con prodotti chimici per facilitare l'accensione, che avviene con l'aiuto di un liquido infiammabile o tavolette a base di paraffina.
Per raggiungere la giusta temperatura e procedere quindi alla cottura dei cibi, la carbonella richiede minimo mezz'ora di tempo, fino a quando le fiamme si spegneranno e la carbonella si ricoprirà di un sottile strato di cenere bianca. Per spegnere il braciere, dopo aver consumato fino all'ultimo il lauto pasto, è sufficiente cospargere con del bicarbonato di sodio la carbonella.
Oltre che cuocere gli alimenti sopra la griglia, è possibile sistemare i "cartocci" proprio all'interno della brace, utilizzando carta di alluminio. In ultimo è bene ricordare che sono necessari alcuni accorgimenti per la riuscita di un buon barbecue, innanzitutto gli attrezzi: almeno un guantone termico, delle posate con il manico lungo e dei pennelli per ungere gli alimenti durante la cottura, e per ultimo ma non per importanza, la brace, la cui superficie deve essere più grande rispetto al cibo da cuocere.
Le pietanze che si possono gustare alla griglia sono innumerevoli, dai classici spiedini fatti "artigianalmente" (con piccoli pezzetti di carne, pancetta, würstel, peperoni, ecc.), per passare al pesce, alle verdure e ai formaggi e perché no? anche ai dolci, con delle mele al cartoccio o spiedini di frutta mista.
Buon appetito e... attenti al fuoco!


Milanese con sfumature venete trapiantata nel varesotto. Intollerante agli inganni, in cucina e altrove. Probimbi ma antibimby, in cucina e altrove. Pasticciona in cucina e altrove.

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