Giusto in occasione della Pasqua, grazie alla segnalazione della mia amica Lidia ho trovato una curiosa ricetta su un libretto di ricette di una comunità evangelica: Recipes & Remembrances - Presbiterian Church of Plumville, Pennsylvania. Sono riuscito ad ottenerlo grazie alla gentilezza di una coppia di carissimi amici valdesi, che lo ebbero a loro volta qualche tempo addietro direttamente dalla comunità evangelica d'origine.
Il librettino, fatto in casa con molto criterio, contiene oltre ad una serie di ricette molto americane anche alcune belle ed utili indicazioni, per esempio: cosa serve per cucinare vari piatti (panini, insalate, rinfresco di dolci) a 25, 50, 100 persone; ora su questo libretto, la signora Edith Hill propone la seguente ricetta, dove gli ingredienti devono essere ricavati dalla lettura della citazione biblica.
Scripture Cake
4 1/2 c. of 1 Kings 4:22
1 1/2 c. of Judges 5:25 (last clause)
2 c. of Jeremiah 6:20
2 c. of 1 Samuel 30:12
2 c. of Nahum 3:12
1 c. of Numbers 17:8
2 T. of 1 Samuel 14:25
Season to taste of 2 Chronicles 9:9
And 6 of Jeremiah 17:11
Pinch of Leviticus 2:13
1/2 c. of Judges 4:19 (last clause)
2 tsp. Amos 4:5
Follow Solomon's prescription in Proverbs 23:14 and you will have a celebrated Sunday cake.
Tento una traduzione letterale di seguito:
Torta delle Sacre Scritture
4 tazze 1/2 di 1°libro dei Re 4:22
1 tazza 1/2 di Giudici 5:25 (ultimo capoverso)
2 tazze di Geremia 6:20
2 tazze di 1°libro di Samuele 30:12
2 tazze di Nahum 3:12
1 tazza di Numeri 17:23
2 cucchiaio di 1°libro di Samuele 14:25
aromatizzate con 2° libro delle Cronache 9:9 …
… e 6 di Geremia 17:11
Pizzico di Leviticus 2:13
1/2 tazza di Giudici 4:19 (ultimo capoverso)
2 cucchiaini di. Amos 4:5
seguite le prescrizioni di Salomone in Proverbi 23:14 e avrete un sontuoso dolce della Domenica.
Per rispettare l'intendimento dell'autrice vi lasciamo brancolare un attimo e scartabellare nelle Sacre Scritture, cosa che, peraltro non fa mai male.
La soluzione…


Bluter, alias Mauro, classe 1956, Torinese. Con mia moglie, due figlie, cani & gatti vari, abito fuori Torino. Sono medico (Anestesista), lavoro da una vita in ospedale, mi occupo di emergenza. Ascolto molta musica, mi piace il country, il bluegrass, le jugs band, il manouche, la musica da banda, Gianmaria Testa, Conte, Cammariere, ma se viaggio ascolto audiolibri, AC/DC o musica classica. Suonavo la chitarra, ora lo faccio molto raramente, ho imparato i balli occitani, la curenta, in epoca non sospetta, cioè quando li ballavano ancora dalle mie parti alle feste di paese e non nelle feste popolar-macrobiot-pacifist-cittadine, amo il musette.
Mi interesso di dizione e lettura ad alta voce, e raccolgo brani che talvolta leggo agli amici la sera.
Leggo di tutto e molto, le mie passioni sono i racconti brevi, Camilleri, Pennac, Severgnini e tanti altri. Amo i fumetti ma come Andrea Pazienza non ce n'è più. Manara mi intriga, adoravo i vecchi numeri di Linus, che ho conservato ancora in soffitta,
Ho una passione per la storia, ho una vasta collezione di film e mi piacciono le ricostruzioni storiche, i film di guerra, i vecchi film in bianco e nero.
M’interessano le filosofie orientali, ma non ne faccio una fede.
Nei viaggi (non tantissimi) la curiosità è lo scoprire un popolo a tavola, nei mercati, nei negozi.
ho scritto anche qualcosa non di cucina, nel blog indicato sotto (che non è "mio" ma che tengo con altri colleghi). Lì il mio nick è Herbert Asch.
In cucina, adoro gli spaghetti grossi, i vermicelli n.8, dopo viene tutto il resto, in ultimo la carne, la selvaggina e le carni di volatili (pollo, coniglio); non sopporto il fegato ed il brodo di gallina, per il resto ho mangiato già di tutto. Amo il vino bianco frizzante secco e fresco, l'acqua gelata, il tè cinese verde caldo, la birra fresca, la vodka, la grappa di frutta, il vino mi è, in realtà, indifferente.
Mi piace improvvisare sui rimasugli del frigo, in cucina abbiamo spazio ed ho distribuito barattoli dappertutto, con ogni genere di spezie, abbiamo sempre avuto un putagè, la stufa che d'inverno è il posto per cucinare che amo di più. D'estate la casa si apre all'esterno e mi piace improvvisare insalate sminuzzate sul tagliere antico di noce.
Ora che ho finalmente una certa età, forse riesco a vedere alcune cose con più distacco mentre alcune altre le assaporo meglio, con più gusto ed a qualcuna, finalmente, riesco anche a dire di no.
Dopo una vita passata a vedere schifezze ed a cercare di metterci riparo, ho voglia di non pensare più troppo a cose serie e cerco di togliermi delle soddisfazioni. Cerco di dire quel che penso, senza pensare troppe stupidaggini, di trovare persone sincere, situazioni vere, sensazioni piacevoli (i sostantivi e gli aggettivi possono essere variamente combinati, va bene lo stesso).
Qualcosa di tutto questo ho trovato in Cooker, senza enfatizzare, ma la cosa mi diverte e tanto basta.

ottimo, c'è sempre dell'arte (Salepepe)
. . mi permetti ? (Bele)
. . Non ce n'è mai abbastanza... (Ziabetta)
. . . . Che (Siril)
. . . . ... complimenti (Svedesina)
scripture cake (Boci)
Condivido (Topinetti)