Tra i numerosi libri di cucina di Babette "La cucina a Cuba - La storia e le ricette" di Natalia Bolivar Arostegui, Guillermo Jimenez Soler e Daisy Torres Delgado, ci è sembrato particolarmente interessante per l'approfondita ricerca compiuta dagli autori circa le tradizioni, la storia e la cultura cubane. Più che un libro di cucina è un libro sull'anima di un popolo particolarmente variegato, vivace, creativo. Attraverso le sue pagine, si scopre infatti che è proprio nella cucina che la gente di Cuba ha dovuto, giocoforza, esprimere gran parte della sua creatività e della sua tenacia. Questo a causa della complessa e spesso dolorosa storia di isola "chiave" (non a caso è una chiave il simbolo di Cuba), passaggio obbligato per accedere ai vari punti della sua ben più potente vicina.
Gli autori, la prima antropologa, il secondo giornalista e la terza ricercatrice, hanno analizzato l'evoluzione della cucina dell'Isola alla luce degli avvenimenti storici, quasi sempre drammatici e dolorosi, facendocene conoscere le tappe e le radici etniche e culturali. Da questa approfondita ricerca che analizza anche i Gruppi alimentari, il rapporto tra il cibo e la religione e i piatti della tradizione, estraiamo questo riassunto e alcune ricette facilmente realizzabili anche nelle nostre cucine.
Solo gli Indios aborigeni hanno potuto utilizzare unicamente i prodotti alimentari locali, nelle epoche successive è stata l'importazione la fonte di approvvigionamento più diffusa, perché la produzione di tabacco, caffè e zucchero ha prevaricato gli altri prodotti agricoli locali. Nonostante questo, ancora oggi la gastronomia dei cubani è ricca della tradizione trasmessa dagli Indios dei tempi dell'arrivo di Colombo.
La storia di questo particolare angolo di mondo ha portato la sua popolazione attuale ad essere estremamente variegata. Ci sono i discendenti degli schiavi che nel 1700 vennero sradicati dall'Africa e sottomessi fino al 1868, quando, al grido di "Cuba libre!" un ricco proprietario terriero non liberò i suoi schiavi dando inizio alla rivolta contro la dominazione spagnola. In questo periodo si impose la coltivazione della canna da zucchero destinata all'esportazione e all'arricchimento di un esiguo numero di schiavisti dediti alla buona tavola e al lusso più sfrenato.
Il riso, originario della Cina e diffuso a Cuba probabilmente dopo la conquista spagnola e la tratta di schiavi cinesi, costituisce l'alimento di maggior consumo, un po' come è il pane da noi. Sono numerose le varietà usate e tante le ricette a base di riso, spesso accompagnato da fagioli di vario tipo, banane e, tra le carni, quella bovina, soprattutto macinata. Sono molto usati anche pomodoro, aglio, peperoni, cipolle e vino per insaporire i piatti. La carne suina è destinata a importanti ricorrenze e anche il pesce, di cui è ricco il mare che circonda l'isola, veniva e viene consumato con frequenza. Sono spesso preparati i dessert a base di frutta originaria dell'isola, seguiti da ottimo caffè nero e, ovviamente, da un "Avana".
La popolazione, in gran parte meticcia, è intellettualmente viva, colta e aperta ai piaceri del ballo, dalla salsa, al mambo e al cha cha cha, e della conversazione rumorosa in strada, tra amici e parenti. Nonostante l'embargo statunitense iniziato nel 1962, la tragica interruzione dei rapporti con l'Urss dopo il 1989 e le conseguenze di una politica agricola paralizzante, abbiano reso quasi avventuroso il procacciamento del cibo, o forse proprio per questa "sfida", i cubani continuano a profondere nella cucina il meglio della loro grande inventiva.
(ingredienti per 6 persone)
- 600 g di carne di maiale
- 600 g di riso Thai Bonnet
- ¼ di bicchiere di olio
- 1 peperone grande
- 1 cipolla
- 3 spicchi di aglio
- 4 pomodori o una tazza di passata
- 1 litro di brodo
- piselli
- olive snocciolate
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- 2 foglie di alloro
- 1 pizzico di cumino, di origano, di zafferano, di peperoncino
- 1 birra (a piacere)
Nota: è importante usare riso Thai Bonnet perché garantisce una perfetta tenuta di cottura. E’ possibile reperirlo presso negozi che vendono prodotti alimentari cinesi o presso erboristerie specializzate.
(ingredienti per 6 persone)
- 1,5 Kg di pesce tagliato a trance di media larghezza (2 cm. circa)
- 1 Kg di patate lessate con la buccia
- farina
- olio
- 1 cipolla grande
- ½ tazza di passata di pomodoro
- 2 pomodori (uno verde e uno rosso)
- 1/2 tazza di olive
- ½ tazza di aceto
- 1 cucchiaino di origano
- ½ cucchiaino di pepe
- sale
- 1 limone
- 2 spicchi di aglio
il sale, il succo del limone e lasciar insaporire per 2 o 3 ore prima della preparazione. Infarinare il pesce e friggerlo nell'olio caldo, nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a rotelle. In seguito mettere le rotelle di patate in un vassoio, disporvi sopra il pesce già fritto e lasciare da parte. Versare l'olio in un tegame, farvi rosolare la cipolla tagliata a rotelle, aggiungere i peperoni tagliati a listarelle, l'aglio tritato, la passata di pomodoro, le spezie e le olive. Cuocere il soffritto per 2 o 3 minuti. Togliere dal fuoco. Aggiungere al soffritto ½ bicchiere di aceto e versare la salsa nel vassoio che contiene le patate e il pesce. Mettere un coperchio e far riposare per una trentina di minuti prima di servire. Si può anche lasciar riposare nel frigorifero fino a sette giorni prima di portarlo in tavola. Man mano che passano i giorni il piatto diventa più saporito. E' anche uno squisito stuzzichino da accompagnare alla birra molto fredda in estate.
(ingredienti per 4 persone)
- 1 pollo da 1,5 Kg tagliato a pezzi
- farina di grano
- 100 g di burro
- 2 o 3 spicchi di aglio
- sale e pepe
- Per la salsa: - 1 tazza di ketchup
- ½ tazza di vino bianco secco
- 1/3 di tazza di acqua
- 2 cucchiai di succo di limone
- 1 cipolla media tagliata a pezzetti
- 2 cucchiai di burro
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 cucchiaio di salsa di soia
(ingredienti per 6 persone)
- 100 g di zucchero
- 5 uova
- 1 pizzico di sale
- 500 g di polpa di Mango
Ridurre in purè le Patate dolci, metterle al fuoco con una quantità di poco superiore di sciroppo di acqua e zucchero. Mescolare fino a ottenere una certa consistenza. Servire in piatti spolverati di zucchero o farne palline e passarle nello zucchero e versarvi sopra cannella e vaniglia. Si può anche aggiungere cocco grattugiato, in questo caso il dolce prende il nome di Cafiroleta, ed è di origine molto antica.
- 1 lattina di birra
- 2 cucchiaini di zucchero
- 3 cucchiai di succo di ananas (o d'arancia, pompelmo, mandarino ecc.)
- 1 cucchiaio di rum invecchiato tre o sette anni
- 2 o 3 cubetti di ghiaccio
LA CUCINA A CUBA
di N. Bolìvar Arostegui, Jimenez Soler e D. Torres Delgado
edizioni Manif
142 pagine

Mamma di Babette e Marie Curie. Ho molti interessi, tra cui, ahimè, il buonmangiare. Prediligo la cucina ligure, ricca di erbe aromatiche e verdure.
Grafoanalista, pittrice per passione, erborista per vocazione, ricarico "le batterie" con la buona lettura, l'arte e la natura

Genovese, con un pizzico di Romagna nei geni e una parte di cuore Sudafricano per "adozione". :-)

Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.