
|
Un classico della celebre e pluristellata Enoteca Pinchiorri generosamente elargito dallo chef durante un'intervista televisiva e da me riproposto con frequenza sulla tavola casalinga. Alla ricetta originale, che prevede i gamberoni adagiati sulla crema di cannellini, preferisco una variante appena più rustica: lascio i fagioli interi!
|

|
Ingredienti per 4 porzioni code di gamberoni (4 o 5 a testa, se grandi)
carne secca (pancetta tesa non affumicata) affettata sottile q. b.
vino bianco (un quarto di bicchiere circa)
fagioli cannellini lessati
olio evo
sale
pepe
|

|
Preparazione Sbucciare le code di gamberoni e privarle del filino nero. Avvolgere una fetta di carnesecca (o due, se le fette sono molto piccole) intorno a ogni coda di gambero, quindi spadellare gli "involtini" sul fuoco vivace in una teglia antiaderente con un filo d'olio e un goccio d'acqua. Scaldare le code quattro o cinque minuti per parte, poi sfumare con il vino bianco secco e lasciar cuocere a teglia coperta per altri cinque minuti per lato. In totale i gamberoni dovranno cuocere non più di venti minuti. Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale (cosa improbabile perché la pancetta toscana è di norma assai saporita). Servire i gamberoni e il loro sughetto su un letto di fagioli cannellini lessati (e profumati con salvia e aglio in cottura) conditi con olio, sale e pepe oppure, come prevede la ricetta originale, su una salsa 'a specchiò ottenuta frullando i fagioli insieme al condimento e a qualche cucchiaiata del brodo di cottura.
|

|
Questa ricetta ti è piaciuta? Non ti è piaciuta?
Commenta questa pagina nel Forum di Cooker.NET
|

|
Autore:
Arancia: Sono fiorentina, classe 1960, e ho ereditato la passione per la buona cucina da mamma e nonna. Cucino per tradizione e per amore. Non passa giorno che non faccia almeno una visita al condominio giallo: sono cookerdipendente da quasi due anni, e non ho alcuna voglia di disintossicarmi! Mi piacciono tortelli e ravioli, vellutate e zuppe, mentre non sopporto rucola e melone, soprattutto quando è travestito da albicocca nella macedonia di frutta! Gelati a parte, preferisco piatti caldi o tiepidi anche d’estate. Del Chianti apprezzo più l’olio che il vino. Mi occupo di didattica dell’arte, così passo le mie giornate in mezzo a dipinti, sculture e giardini storici oppure china sulla tastiera del computer a scrivere testi per la scuola. Amo passeggiare con mio marito (che è anche il mio migliore amico), leggere e godere della fioritura delle piante naturalizzate nel mio giardinetto cittadino. Spesso mi perdo a osservare le forme e i colori delle cose oppure ad annusare l’aria delle città che visito per provare a decifrare cosa bolle in pentola da quelle parti. Curiosa, loquace e impulsiva, mi appassiono facilmente alle novità e mi butto a capofitto in ogni nuova impresa. Non so rinunciare a niente che mi piaccia e m’interessi, così sono in perenne movimento, spesso in preda ai sensi di colpa per aver trascurato qualche cosa. (agg. 10/2007)
Scheda | Ricette | Locali
|

|
Ricetta classificata in:
Secondi Pesce
Ricette a base di Gamberoni
Ricette da Firenze
|
|
|