Libri di cucina?!? Ne abbiamo tanti, ne abbiamo troppi… sì, vabbè, cucinare è la nostra passione e quindi non è facile resistere all'offerta degli scaffali dedicati al nostro hobby…
Ci sono i classici, gli innovativi, i famolostrano… ci sono raccolte di piatti regionali, esotici, vegetariani… ci sono libri monotematici, altri dedicati ai metodi di cottura o alle ricette light… ci sono manuali, prontuari, corsi di cucina, l'abc della cuoca e 100 modi di lessare il cavolo.
Poi ci sono libri sofisticati, belli e patinati, colmi di ricette complicatissime e scenografiche.
Ed infine ci sono i libri di Trish Deseine, che sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche.
Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Metti una sera a cena (Guido Tommasi Editore, Euro 28) è un libro da consultare se si organizza una festicciola tra amici, ma anche da lasciare sul tavolino del salotto insieme a libri d'arte e riviste.
Perché è innanzitutto bello; le pagine sono dominate dai colori: fucsia, arancio, verde, bianco… non ci si stancherebbe mai di sfogliarlo e rimirarlo, perché le fotografie - di Marie-Pierre Morel - sono una più bella dell'altra.
Ma è anche un libro interessante: dapprima 10 semplici regole per una festa ben organizzata. Quindi una quantità di ricette veramente insolite ma di facile attuazione, suddivise in modo arguto e originale: per budget limitati, per gli amanti del gusto British, per i patiti del Western, i menù monocromatici e i ricevimenti un po' più formali.
L'autrice, irlandese residente in Francia da anni, ci serve in modo mirabile il frutto della sua cultura gastronomica cosmopolita attraverso un intrigante assortimento di finger food, zuppe, hachis e piatti più classici. Un libro da comprare in duplice copia: una da gustare ed una da regalare.
Metti una sera a cena...
Trish Deseine
€ 28 - pagg. 192
Guido Tommasi Editore


Marina, di Sanremo. 49 anni e sentirli tutti. Diversamente magra®. In cucina mi mancano le basi, ovunque l'altezza. Cialtrona. Socievole. Di umore discontinuo.
(La foto è vecchia, da allora mi sono scontornata un po')

. . interessante.... (Taccosbill)
. . Ce l'ho!! (Redkorn)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.