Per una appassionata di cucina giapponese come me il libro di cui vi parlo oggi è un testo irrinunciabile. Prezioso per diversi motivi, primo perché scritto da un'italiana, laureata in lingua e letteratura giapponese che ha vissuto per sei anni a Tokyo, dove si è appassionata all'arte della cucina di questo paese particolare. Particolare non trascurabile perché l'autrice ha tradotto e tentato di semplificare la difficoltà di reperire ad esempio gli ingredienti giusti. In secondo luogo non si tratta di un semplice libro di ricette ma di uno specchio di una cultura raffinata e ispirata al senso del bello. Anche perché è stato detto che "un libro di cucina può dire di più di uno di storia".
L'arte della cucina è tenuta da secoli in grande considerazione e si dice che siano tre le caratteristiche fondamentali: il sapore, la bellezza e il vasellame, tanto che il "mangiare con gli occhi" sia fondamentale per apprezzare un pasto. L'autrice ci informa sull'importanza delle stagioni, sull'estetica della tavola e sulle regole fondamentali per accostarsi al cibo giapponese. E sbaglia chi pensa che si tratti solo di sushi, al contrario, si tratta di una cucina leggera ma ricca e varia. I piatti sono quasi sempre decorati con un fiore, qualche foglia, piccoli rami che evocano la stagione del momento: in autunno una foglia di gingko, d'inverno aghi di pino, in gennaio fiori di pruno e in marzo, irrinunciabile, un rametto di ciliegio in fiore. Questo legame con la natura è talmente profondo che il telegiornale informa giorno per giorno della fioritura dei ciliegi nelle varie regioni o del momento migliore per muoversi alla ricerca dei luoghi migliori per godersi la bellezza delle foglie rosse d'autunno.
Con queste premesse il viaggio tra le pagine di ricette e le istruzioni per il taglio delle verdure (fino a far diventare un banale porro un magnifico fiore), diventa un vero percorso estetico e di gusto: una delle regole di un menu perfetto è quello di cercare di alternare, in una sinfonia di aromi, alimenti cotti a vapore con altri all'aceto, oppure fritti o crudi in modo da non stancare mai il palato.
Il Giappone in cucina
di Graziana Canova Tura
Edizioni Ponte alle Grazie
€ 18
2006


Mi chiamo Johann, sono americana da parte di padre, ho 39 anni e una figlia deliziosa e buona forchetta, Grace detta Papiso ma anche Poch, diminutivo di Pociolla. Faccio la giornalista ed ho imparato a cucinare per amore di mio marito, ma la cucina era nel mio DNA trasmessa da una nonna di origini toscane, siciliane e vissuta a Tripoli durante l'infanzia. Nei miei ricordi c'è il cous cous, la pasta con le sarde, le panelle di farina di ceci. Ho due gatti, Oliver e Kitty. Cucino per amore, per gli altri. Abito a metà tra Roma e Cortona, a Roma sono quasi vegetariana, a Cortona cedo alla buona chianina. Cucinare mi rilassa e mi aiuta ad esprimere il mio lato creativo.
(agg. 4/2009)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.