E' un libro divertente e fresco, scritto da mamma Dona e dal piccolo Guglielmo che ha nove anni e che spesso aiuta la mamma in cucina divertendosi un mondo. Guglielmo vive in Toscana, infatti spesso nei suoi racconti si trovano espressioni tipiche di questa regione. Le ricette presentate sono come raccontate, cioè arricchite da aneddoti buffi, piacevoli e teneri; le portate son divise in antipasti, primi, secondi, dolci ricette multiculturali. Coesistono ricette tipiche regionali con ricette greche, spagnole, marocchine... per favorire l'apertura a sapori diversi.
E' possibile, leggendo tra le righe, recuperare e riscoprire le antiche ed ancor valide abitudini e tradizioni dei nostri nonni, che i ritmi frenetici di ogni giorno tendono a cancellare. Il linguaggio è semplice, famigliare e le illustrazioni sono davvero accattivanti, inoltre sono presenti pagine con le immagini ed il nome specifico degli utensili della cucina, degli ingredienti utilizzati nelle ricette, permettendo un coerente e puntuale arricchimento lessicale.
E' un libro coinvolgente che prevede anche immagini da colorare. Offre buone occasioni per condividere coi bambini la preparazione dei cibi che mangeranno coi loro famigliari e consente di instaurare un sano rapporto col cibo, che di questi tempi non guasta mai! Inoltre, attraverso il cibo passano, come sappiamo, delle parole non dette, dei messaggi impliciti, capaci di lasciare impronte indelebili nell'animo di ognuno di noi; vengono così a crearsi legami indissolubili, dei rapporti inscindibili tra le persone che cucinano assieme e che gustano assieme ciò che hanno prodotto.... cucinare insieme, per "nutrirsi "( nel senso più lato della parola) a vicenda, nel corpo e nello spirito.
Io con mia figlia ho provato a fare:
Crostini Maialini
Guglielmo dice, o meglio scrive di fare in questo modo: "bisogna comprare non una frusta, ma uno stinco perché è più rustico. Va tagliato a fettine e vanno un po' abbrustolite. Nel frattempo, nel frullatore si mescola la salsiccia cruda e lo stracchino, aggiungendo un po' di pepe. Questo impasto va spalmato sui crostini e poi vanno messi in una teglia, su cui possano essere serviti in tavola (e non una teglia vecchia e unta). Prima di portarli in tavola, vanno scaldati per 5 o 10 minuti, in forno, così lo stracchino si scioglie e la salsiccia si cuoce. Sono buonissimi."
Stracciatella della bisnonna nervosa
"Questa è una ricetta antica della mia bisnonna e la mamma dice sempre che veniva preparata quando era brutto tempo o la bisnonna aveva il nervoso: meno male che a me capita di rado. Quando c'è il brodo (e, di solito, a casa nostra si cucina il brodo quando piove) si butta nel piatto bollente un tuorlo con del formaggio sbattuto e un po' di prezzemolo. Questo, nel brodo, si rapprende e si mangia una cosa priva di forma, ma molto gustosa".
Lattarolo
"Questo dolce, come dice il nome, è molto povero: si mescolano quattro uova con un litro di latte e zucchero a piacere. Ci si può mettere anche della buccia grattata di limone. Poi, si versa tutto in una teglia foderata con la carta antiaderente e si cuoce in forno. E' buono, perché sa di caramello, ma la mia bisnonna diceva che lo faceva quando non aveva molto latte, perché, altrimenti, sarebbe stato latte alla portoghese: doveva essere cotto in forno a bagnomaria e costava troppo."
La mia Cucina
Ricette tra mamma e bambino
casa editrice Bonechi
Pagine 128 - ottobre 2006
Euro 10,50

Ciao,mi chiamo Emanuela,ho 34anni; sono un'insegnante di scuola elementare con l'hobby della cucina... anche con i miei alunni,cucino e parlo di cibo, perchè ritengo che condivdere queste cose permetta di stringere legami indissolubili ed eterni.
Abbiamo fatto insieme la pizza e dei biscottini di pasta frolla.Amo anche preparare dei bei pranzetti per mio marito e mia figlia e sperimentare sempre nuove ricette.Descrivere me stessa mi risulta molto difficile, perchè delle volte,anzi spesso, nemmeno io mi capisco fino in fondo; secondo i miei alunni, se fossi un cibo,sarei una pizza o un piatto di pasta al pomodoro.Ormai abito nel condominio da un anno e ho trovato persone e storie che mi fanno "sentire a casa"
(agg. 11/2006)Non ci sono ancora commenti a questa pagina.
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.