Se vi è mai capitato di bighellonare in un mercato o in un supermercato in Francia, avrete sicuramente avuto il piacere di soffermarvi davanti al banco dei formaggi. Italia e Francia si contendono il primato su questo argomento, così come se lo contendono sul vino. Devo ammettere che i Francesi in fatto di formaggi non scherzano, ma rimango dell'opinione che a noi basta mettere sul tavolo una vera mozzarella di bufala campana per fare impallidire tutta Parigi.
Comunque, tornando ai formaggi francesi, se avete avuto occasione di osservarne l'esposizione, forse avrete notato che fra gli altri, uno in particolare spicca non tanto per l'aspetto quanto perché viene conservato (nella maggior parte dei casi) sotto una campana di vetro. Questa serve a proteggere non il formaggio in questione ma tutta l'aria intorno. Infatti si tratta del formaggio più puzzolente mai annusato prima: il Munster.
Questo formaggio deve il suo nome e la sua origine al paese di Munster, in Alsazia. Questa zona della Francia è stranamente poco frequentata da noi italiani. Molti arrivano fino a Colmar (il capoluogo di questa regione) ma non vanno oltre. Peccato, perché da Colmar parte una strada dei vini che si snoda per chilometri attraverso una zona assolutamente fantastica sotto tutti i punti di vista: paesi che sembrano abitati dagli gnomi, vigne a perdita d’occhio, boschi di pini, laghetti. In questa splendida regione della Francia non è certo Munster il villaggio più bello.
Ma Munster è famoso per essere la patria dell'omonimo formaggio e, che ci crediate o no, arrivando in paese, l'odore aleggia tutto intorno. Il formaggio Munster assomiglia nella consistenza al camembert ma ha la crosta arancione ed è più cremoso del camembert. Ha un sapore molto saporito ma contemporaneamente è delicato. Il carattere "deciso" glielo dà soprattutto l'odore!
Quando lo acquistate, comperatelo di consistenza diversa a seconda di quando pensate di mangiarlo. Ovvero, se pensate di consumarlo nel giro di un giorno o due, comperatelo "fatto", come dicono i francesi, altrimenti, se pensate di mangiarlo dopo qualche giorno comperatelo un po' indietro. Come fare a capire? Fate quello che fanno tutti i francesi che si rispettino con i loro formaggi (a cominciare dal camembert): appoggiate il pollice sulla superficie del formaggio (che sotto il coperchio della scatola è sempre incartato), premete leggermente: se il pollice affonda con troppa facilità il formaggio è troppo fatto e praticamente dovreste mangiarlo in quel momento stesso, se non affonda e la crosta è dura, il formaggio è indietro e sarà pronto nel giro di tre/quattro giorni, se affonda ma la crosta rimbalza elasticamente allora è pronto da mangiare entro al massimo due giorni.
Attenzione poi al momento in cui vi porterete a casa il vostro Munster: mettetelo in un contenitore chiuso superermeticamente perché se non farete così dovrete indossare la maschera antigas ogni volta che aprirete il frigorifero. Un consiglio per esaltarne al massimo il gusto: in Alsazia troverete in alcuni negozi la Gelatina di Gewurztraminer ricavata dal profumatissimo vino omonimo. Viene prodotta da una signora che ha un minuscolo negozietto contornato di vasi di fiori a Bergheim ma viene venduta anche altrove. Il gusto dolce e fruttato di questa gelatina si sposa perfettamente con il gusto forte e cremoso del Munster. E a tutti: buon viaggio e buon appetito!
L'autore
Anna Barbesta: La mia grande fortuna nella vita è stata quella di nascere in una famiglia di viaggiatori e di avere amici con i quali, nel corso degli anni, condividere questa esperienza. Inoltre, sono stata dotata di carattere estremamente socievole, il che non solo facilita le conoscenze e gli incontri nel corso dei viaggi, ma in più mi aiuta a vedere lati dei paesi che visito che vanno oltre i monumenti e i musei. Ecco forse perché mi capita spesso di fare amicizie nel corso dei miei viaggi, amicizie che diventano anche legami profondi che mi aiutano a capire e amare posti inconsueti dalle abitudini tanto diverse dalle nostre.
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