Nonostante non sia recentissimo, questo libro di Giunti è uno dei migliori che abbia avuto tra le mani sul sushi. Piccoli piatti preziosi come gioielli – per i quali è richiesta una abilità simile a quella di un orafo per la loro preparazione – in cui la leggerezza del riso sposa il pesce crudo o marinato.
Il sushi è il luogo gastronomico in cui la semplicità sposa la perfezione e io credo di avere qualche misterioso antenato giapponese per quello che mi anima per il sushi è una vera e propria passione, macché dico, venerazione. In questo libro, corredato da bellissime foto ma dal prezzo piacevolmente accessibile nonostante la copertina rigida, ho trovato segreti e suggerimenti che hanno migliorato di molto la mia capacità di fare questo piatto. Già perché, perennemente insoddisfatta dalle porzioni minimaliste dei ristoranti e dal costo sostenuto della pietanza, allo scopo di togliermi tutti gli sfizi sono entrata in cucina e mi sono cimentata, imparando a farlo. Diciamo che io ci metto mezza giornata a fare quello che un giapponese medio impiega circa mezz’ora ma non importa.
Di fronte al sushi rimango coinvolta a vari livelli e la mia soddisfazione non è solo orale giacché la soddisfazione è anche estetica, appagante, dall'armonia delle forme a quella dei colori nel piatto. Ciò che mi affascina è quella ritualità ormai perduta nella cucina occidentale che mi ricorda mia nonna e l'unica volta l'anno che cucinava il cous cous e tutta la famiglia ruotava intorno a lei come in una danza perfetta. Nel sushi ogni gesto è ripetuto all'infinito e la preparazione del cibo è ancora oggi un rito che si ripete. Già questo esercita su di me un potere deduttivo. I bocconcini di riso sono composti come tessere di un mosaico, il pesce declinato nelle sue sfumature come pennellate di un acquarello. Prima di indossare il mio grembiule (quando preparo il sushi indosso anche la bandana, un vezzo) ricordate: meglio distribuire il sushi nei piatti in numero dispari ed evitare comunque il numero di 4 che nella tradizione giapponese non è di buon auspicio. Buon appetito!
Sushi sashimi l'arte della cucina giapponese
Edizioni Giunti
2004
euro 14,50


Mi chiamo Johann, sono americana da parte di padre, ho 39 anni e una figlia deliziosa e buona forchetta, Grace detta Papiso ma anche Poch, diminutivo di Pociolla. Faccio la giornalista ed ho imparato a cucinare per amore di mio marito, ma la cucina era nel mio DNA trasmessa da una nonna di origini toscane, siciliane e vissuta a Tripoli durante l'infanzia. Nei miei ricordi c'è il cous cous, la pasta con le sarde, le panelle di farina di ceci. Ho due gatti, Oliver e Kitty. Cucino per amore, per gli altri. Abito a metà tra Roma e Cortona, a Roma sono quasi vegetariana, a Cortona cedo alla buona chianina. Cucinare mi rilassa e mi aiuta ad esprimere il mio lato creativo.
(agg. 4/2009). . Sushi (Blubby)
. . . . Scusa se mi intrometto ma.. (Lokum)
. . . . . . acci, ragazze! (Damo267)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.