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La cucina slovena
di Walery83  (01/02/2005)

Cercare un posto dove andare in vacanza è sempre stato un dramma: "che dici andiamo al mare o in montagna?…" eppure una risposta a questa domanda c'è, e per di più rinunciare ad una delle due scelte non è necessario. Esiste un posto incantevole, dove tutte le bellezze della natura sfoggiano incantevoli colori in un autentico eden, che lo lega all'uomo sia fisicamente che spiritualmente, generando un intesa che solo chi ha provato può capire: questo e molto altro ancora è la Slovenia.

Se volete ritrovare voi stessi non dovete altro che scegliere fra le diverse forze della natura che questo Paese vi offre: pianure, laghi, colline, montagne, mare, sorgenti di acque termali… Tutti splendori alle quali è difficile rimanere indifferenti. Ma il segreto della gente slovena, incluso anche gli anziani, per mantenersi vitali e giovani, ha alla base una buona e genuina cucina popolare che fa parte di una ricca e secolare tradizione.

In Slovenija si possono distinguere ben quaranta regioni culinarie per via della diversa struttura del suolo e del clima ma anche grazie alle influenze dell'Oriente, dell'Occidente, del Settentrione e del Meridione, che influiscono parecchio nel Paese e, proprio per questo, i piatti variano molto; nelle cucine c'è sempre un profumo che fa venire "l'acquolina in bocca" di piatti gustosissimi quali minestre, brodi, spezzatini, diversi tipi di pane, salse, farinacei, pasta, carne, pasticci ripieni, pesce (preparati soprattutto lungo il litorale), salumi nostrani (come il Prosciutto del Carso), dolci, torte (quale la Potica o Potizza e la prekmurska gibanica).

I prodotti preparati in casa sono specialità di tradizione che vanno avanti da anni e anni, ormai costituiscono un vero e proprio marchio e ciò rifonde nel cliente una maggiore fiducia nell'acquisto della merce; in questo modo è risultato in aumento l'offerta dei prodotti sia culinari tradizionali che quelli dell'artigianato e dell'arte locali. Un esempio sono i latticini, preparati con latte e rigorosamente lavorati in casa, con squisiti formaggi semiduri e "feta", ricotta tradizionale e spalmabili alla ricotta con varie aggiunte, come burro o panna acida e dolce; naturalmente non potevano mancare all'appello i dolci tipici, i biscotti, i vari tipi di pane, i Krapfen, le chiacchiere e le crostate, nonché pasta fresca per il brodo.

Oltre alla cucina, quello che colpisce al turista una volta entrato in una trattoria o un ristorante, oltre all'accoglienza, è lo stile con cui arredano il loro locale; abbellire le loro stanze significa per loro dar vita e corpo alle pareti e, per ottenere questa splendida atmosfera utilizzano proprio oggetti e strumenti riguardanti il settore della cucina, quali scodelle e giochi vari di legno, tegami, teglie, pentolame, ma anche candelieri, ceste di rami intrecciati, merletti e pizzi artigianali.

Da come si può facilmente intuire, la cucina slovena rappresenta un qualcosa di sensazionale e sono molti a pensarla in questo modo, infatti sono numerosi i turisti che ammettono di ritornare spesso in questo Paese proprio per i piatti, d'altronde come si fa a dargli torto visto che il cibo è a dir poco delizioso, ricco di sapori naturali e genuini, il tutto presentato con un impeccabile e veloce servizio; insomma, non c'è che dire "provare per credere".

Salsa di vitello
(per 10 porzioni)
  • 1 kg carne di vitello (petto, collo e spalla)
  • 80 gr olio
  • 50 gr farina
  • mezza cipolla
  • 3 spicchi d'aglio
  • 2 carote
  • una radice di prezzemolo
  • sedano
  • mezzo porro
  • una foglia di cavolo
  • 1 cavolfiore
  • mezza rapa
  • 1 scorza di limone grattugiata
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • timo
  • 1 foglia d'alloro
  • sale
  • vino bianco
  • acqua
Tagliare a pezzi la carne, tritate la cipolla e le verdure su elencate.
Fate riscaldare l’olio e immergete la cipolla, l’aglio e la carne fino a quando si imbiondirà, dopodiché unite la verdura, la farina e dell’acqua fredda.
Dopo qualche minuto aggiungete la scorza di limone grattugiata e, se volete, un po’ di maggiorana. Lasciate cuocere per mezz’ora abbondate e poi aggiungete il vino; ancora 15 minuti e la salsa sarà pronta.

Zuppa di Funghi con patate
(per 5 porzioni)
  • 250 gr patate
  • 150 gr funghi freschi
  • 30 gr strutto
  • 20 gr farina
  • 40 gr cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1\2 dl panna
  • 1 litro d'acqua
  • pepe
  • 1 foglia d'alloro
  • santoreggia prezzemolo
  • aceto
Lavate per bene le patate, sbucciatele e tagliatele a cubetti piccolini; intanto fate bollire dell'acqua salata e immergete i cubetti. Tagliate finemente i funghi e tritate le spezie, aggiungete alle patate e lasciate cuocere ancora per circa 15 minuti. Nel frattempo tritate cipolla ed aglio; rosolate la farina nello strutto e aggiungete il trito. Immergete quest'ultimo composto insieme a quanto in pentola e lasciate cuocere ancora per 10 minuti. Unite un po' d'aceto, prezzemolo anch'esso tritato e la panna. Ottima se preparata con diverse specie di funghi ed accompagnata con polenta di grano saraceno.

Bograč (Gulasch)
(per 10 porzioni)
  • 750 gr carne fresca di maiale
  • 750 gr carne fresca di manzo
  • 200 gr pancetta affumicata (poco grassa)
  • 1 kg patate
  • 1 peperone dolce macinato
  • 1 peperoncino piccolo piccante
  • cipolla
  • 3 spicchi d'aglio
  • comino
  • 1 foglia d'alloro
  • 1 cucchiaio di strutto
  • 4 dl vino bianco
  • qualche fungo fresco o disseccato
  • acqua
Tagliate la pancetta a pezzetti e la cipolla tritatela; fate arrostire entrambi nello strutto e poi aggiungete la carne precedentemente tagliata a pezzetti, acqua fredda q.b. e lasciate cuocere per almeno un'ora. Intanto lavate, pelate e tagliate a pezzetti le patate; aggiungete al tutto quando è trascorso il tempo indicato prima, più dell'acqua e del vino. Infine, lasciate cuocere ancora per mezz'ora. Il tutto è ancora più gustoso se alla carne di maiale e manzo aggiungete della selvaggina e alle verdure dei peperoni rossi e verdi tagliati a fettine; inoltre se volete ottenere che le carni si "abbrustoliscano" allo stesso modo prendete della carne da animali della stessa età.

Risotto istriano
(per 10 porzioni)
  • 700 gr pesce di mare
  • 700 gr riso
  • 300 gr burro
  • 100 gr formaggio grattugiato
  • 1 dl olio
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro
  • 3 spicchi d'aglio
  • mezzo litro di vino bianco
  • acqua salata
  • aceto (a piacere)
  • pepe tritato
  • sale
  • prezzemolo
Fate friggere la passata di pomodoro nell'olio insieme all'aglio tritato e il riso (accuratamente selezionato, lavato e asciugato); mescolate per bene e spargete del sale. Aggiungete l'acqua fino a quando non raggiungete il livello del riso; portate ad ebollizione e cuocete come stufato finché l'acqua verrà assorbita dal riso, dopodiché versate del vino e lasciate cuocere fino a ché il riso diventerà morbido. A parte, in acqua salata, se volete con aggiunta di aceto, cucinate il pesce che lascerete bollire per 20 minuti. Quando si sarà raffreddato, levate le lische e mischiate poi al riso, aggiungendo prezzemolo tritato, burro, pepe e infine una bella spolverata di formaggio grattugiato. In genere viene servito con insalata.

Trota di ruscello alla contadina
  • 4 trote (Salmo trutta fario) di 2 etti e mezzo ciascuna
  • 4 cucchiai di succo di limone
  • un etto e mezzo di lardo carnoso
  • 2 cipolle
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 2 cucchiai di farina di granoturco
  • pepe bianco macinato
  • sale
Pulite per bene le trote, dopodiché bagnatele col succo di limone e lasciatele a marinare per 10 minuti. Intanto tagliate il lardo a piccoli cubetti, sbucciate la cipolla e tagliatela a cerchi, tritate il prezzemolo. Arrostite una certa quantità di lardo a fuoco medio in una padella finché non diventa marrone, poi toglietelo dalla padella e conservatelo in una ciotola. Nel frattempo arrostite le cipolle col lardo rimanente fino a farle dorare, poi spegnete il fuoco. Intanto prendete le trote e conditele con sale e pepe, passatele poi nella farina di granoturco e arrostitele nel lardo marrone con cautela. Da parte riscaldate il lardo con la cipolla e aggiungete il prezzemolo sminuzzato; versate poi sulle trote calde. In genere è un secondo che viene accompagnato da una fresca insalata di patate piccanti ed uno spicchio di limone.

Pane di cioccolato
  • 150 gr cioccolato in polvere
  • 140 gr zucchero
  • 70 gr farina
  • 40 gr noci (o mandorle) tritate
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino di zucchero vanigliato
  • una manciata di briciole di pane
Sbattete le uova insieme allo zucchero e la vaniglia, aggiungete, mischiando delicatamente, il cioccolato in polvere, le noci (o le mandorle) e la farina. Una volta pronto, versate l'impasto in una teglia precedentemente unta e cosparsa con le briciole di pane; mettete in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti.


Ricette tratte da:
"Dalla cucina della nonna" - Slovenske Konjice Autoeditoria
"La cucina slovena" - Mira Chvatal

Per saperne di più
Slovenia

L'autore
Walery83: Ciao! Mi chiamo Valeria Verdolino e cucinare è la mia passione; adoro anche scrivere ricette, per me è come realizzare un "sogno nel cassetto"! Se avete domande sulle mie ricette o articoli contattatemi pure e mi farò sentire!!! Un bacione Valeria V.

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