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Il "Piccolo" cuoco di Antey
di Don Lisander  (04/24/2005)

Sveglia, sono le sei mezza, e la giornata deve iniziare. L'aria fredda del Cervino ti scuote le membra, e non c'è più tempo per dormire. Il fumo della prima Camel esce svelto dalla finestra, e lo segui con lo sguardo sino alle austere cime innevate.

Giugno in Valle d'Aosta vuole dire lavoro, per te che hai accettato un'incarico di cui vai fiero. Più di cento ospiti cui accudire sono tanti, ma la brigata sa il fatto suo. L'albergo ti sembra anche più grande di quanto non sia in realtà, a te che lo conosci dalle fondamenta al tetto. Uno sguardo al menù che hai preparato ieri sera: antipasto di salumi, lasagne, arista al latte e torta. Per fortuna oggi è domenica, così per un giorno non dobbiamo salire quei cinquanta gradini con le cassette di frutta e verdura.



La cucina è in ordine e pulita: due tavoli di marmo e una vecchissima stufa a gasolio. Una porticina sul cortile, dove due seggiole costituiscono l'appoggio per i volontari che oggi ti aiuteranno a pelare le patate e tagliare la verdura. Coraggio, è ora d'iniziare: prepara i vassoi puliti e metti in forno l'arrosto. Per le patate c'è tempo, devi far bollire prima l'acqua, e sai che per far ruggire il bruciatore del gasolio occorre aspettare che si siano alzati tutti, altrimenti il direttore ruggisce anche più forte della stufa.

Bevi il tuo caffè in fretta, perché non devi ancora farti vedere in giro, prima di avere appeso il menù in bacheca, altrimenti tutti ti chiederebbero cosa hai preparato, come lo hai preparato e a che ora si mangia, visto che il pranzo e la cena sono quasi l'unico passatempo degli anziani ospiti, e parlarne fa loro piacere.

Le ragazze si stanno attrezzando per rifare le camere: due parole veloci, giusto per ricordare che bello è stato rimanere in loro compagnia ieri sera, a raccontarsi la propria gioventù sotto le stelle. Adesso è ora di pensare al lavoro: anche il personale deve mangiare, e le undici arrivano in fretta. Quanta gente sale verso Cervinia stamattina, e quanti nipoti vengono a trovare i nonni. Forse oggi faremo il pienone, ma c'è posto per tutti. Bisogna pensare anche al menù di stasera, e poi a quello di domani.

Certo che non ci si può sbizzarrire, ma con semplicità si possono accontentare tutti. Ricordi quanti complimenti per le Trotelle al burro? E la peperonata? Qui tra i monti la digeriscono tutti, e la reclamano a gran voce. Arrosti e scaloppine sono d'obbligo, solo per la pasta sei un pochino in difficoltà: un solo grande pentolone non è l'ideale per cuocerne 15 chili, ma il risotto, quello sì, con le verdure, con i funghi (pochi), con lo zafferano. E la polenta? La vogliono tutti e non basta mai, con il brasato, la Fontina o i funghi. Eh sì, i tuoi sedici anni bastano e avanzano per questi piatti semplici, e poi sei lo Chef.




Ti fa piacere crogiolarti nei complimenti soprattutto se, come accade spesso, sono accompagnati dai soldi per i vizi. Attento a non sbagliare però: ti ricordi quella polenta troppo molle, e quell'arrosto un po' bruciato? Non ti sarai distratto con le ragazze? No, non c'è pericolo, è solo inesperienza, con il tempo passa. Scuotiti adesso perché è ora di pulire e riordinare. Quanta ressa c'è stata, ma i ragazzi sono stati bravissimi e tutto è filato liscio. Adesso è tardi, devi ancora pensare alla spesa di domani. La carne, il formaggio, la frutta e la verdura, quante cosa da riordinare in dispensa.

Non ti sei ancora tolto la divisa da stamani, ma già sai che ti vestirai così sino alla fine di agosto. Non c'è tempo per lo svago. Ti ricorderai di questo un giorno, e lo racconterai ai tuoi amici, non per vantarti certo, ma scoprire quanto sei felice adesso, e fiero, pur senza saperlo. E chissà quanti sono felici come te ora, sulle spiagge come sui monti, nei piccoli e nei grandi alberghi, nelle trattorie e nei ristoranti: felici di offrire ristoro e riposo ai clienti di tutte le età, con la cura e l'esperienza di cui sono capaci.



L'autore
Sostenitore Don Lisander: Professionalmente nato in epoca non sospetta, diciamo...pre "nouvelle cuisine", posso dire di essere sopravvissuto a più di un ricorso storico-gastronomico. Questo mi consente di godere appieno del neo-post modernismo culinario, dove tutto ciò che è stato dovrà essere ancora. Nell'attesa, vivo di poche semplici e fidate passioni: la buona cucina, la pesca a mosca, la mia numerosa famiglia.

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I commenti precedenti:
accidenti (Littleowl)
Piccolo cuoco (Patt)
. . Grazie a te... (Don Lisander)
. . . . racconto delizioso (Sylakka)
. . . . . . Alex mi perdonerà, spero (Karemy)
. . . . . . . . Karissima... (Don Lisander)
. . . . . . grande Lisander... (Faliscan)
. . . . . . . . Fal... (Don Lisander)
. . . . . . . . . . non sono... (Faliscan)
. . . . . . . . . . . . Accolgo il tuo Abbraccio (Don Lisander)
. . . . . . E' facile... (Don Lisander)



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