E' uscito recentemente nelle librerie un volumetto davvero interessante. E' un libro di cucina, scritto da un... architetto!
Aldo Buzzi, comasco di nascita e milanese d'adozione, ha lavorato per molti anni per il cinema ed in questo libro ha mescolato ricette di diversa origine a ricordi di viaggio, reminiscenze storiche, ricordi d'infanzia, suggerimenti che "non si trovano nei libri".
Come recita la presentazione all'interno: "Ricette, curiosità, segreti di alta e bassa cucina, dall'insalata all'acqua alla pastina in brodo della pensione, da Apicio a Michel Guèrard, da Alexandre Dumas a Carlo Emilio Gadda, dal curato di Bregnier a San Nicolao della Flüe". Ed in effetti il testo si snoda in forma discorsiva, quasi familiare, ricco di ricordi e di osservazioni spesso spiritose, dove i suggerimenti culinari hanno il sapore dell'esperienza personale, della prova fatta in casa e le ricette sono "narrate": come si può resistere alla tentazione di provare a realizzarle?
Dentro le parole si "sente" l'anima dell'autore, il gusto della ricerca verso il raggiungimento della perfezione, dell'esaltazione del piatto e del modo di gustarlo. Le ricette sono una quarantina o poco più e di diversa origine; troviamo tra le altre la Sopa de lima (in edizione "adattata" o per meglio dire italianizzata, con la piadina al posto delle tortillas), le Uova sui porri, la Tiella, una versione "minceur" della Blanquette de veu suggerita da Michel Guèrard (che sta rivisitando la cucina classica francese eliminando burro, panna e quant'altro appesantisca e carichi i piatti di calorie ai giorni nostri decisamente indesiderate), una Minestra di carciofi essenziale ma eccellente, alcuni dolci della sua infanzia, semplici e gustosi che venivano realizzati dalla madre tedesca.
Per chi è proprio inesperto, insegna anche come cuocere un uovo al tegamino, impresa che ai più appare semplice mentre in realtà richiede una certa perizia per non risultare "plastificato" o viscido. Alcune ricette sono veramente singolari, ma tutte realizzabili e di sicura riuscita.
Ho trovato molto interessanti alcuni suggerimenti all'apparenza bizzarri ma dal risultato deliziosamente gradevole, vedi "l'insalata all'acqua" o l'idea di Fellini del cucchiaio di whisky (dove va aggiunto? Ma nel minestrone, no?!). Sempre legata alle origini tedesche, la ricetta della Frittata di un uovo che io non conoscevo e mi ripropongo di provare al più presto.
La prosa di Buzzi è di piacevole lettura, le sue riflessioni amabili e dotte, i giudizi spesso giustamente severi, sacrosanto il rifiuto di certe assurde imposizioni del galateo (perché mai non si deve spianare il risotto sul piatto?). Insomma, visto che amate la cucina, non può non piacervi questo libro che è ben lontano dall'essere un arido manuale tecnico!
INCIPIT - Il testo, arricchito da 14 disegni di Saul Steinberg, inizia così: "Era una bella giornata di primavera, il cielo, come dice Ferravilla, era colore della cartasciuga. Faceva caldo, sembrava di essere laggiù... a Mèrida, nello Yucatàn (Messico). Traversai il patio dell'albergo; in mezzo al prato c'era un pozzo..."
L'uovo alla kok
di Aldo Buzzi
Adelphi ed.
(Piccola Biblioteca 478)
€ 9,00


Ferrarese, (non si chiede l'età ad una signora...), di padre torinese, sono cresciuta tra due nonne cuoche eccezionali che mi hanno insegnato l'abc delle cucine tradizionali della loro regione. Ex prof di Lettere (ah, le gioie della pensione!), golosa e buongustaia dalla nascita, mi piace cucinare di tutto e coltivo la passione per la gastronomia. Adoro cooker!
(agg. 5/2007). . Hei, hei... (Mariber)
. . . . letture (OT) (Harissa)
. . . . Non mi sono arrabbiata (Marcella Dk)
piccolo commento all'aticolo! (Carpani)
. . Piccolo sforzo (Karemy)
. . Paesi che vai..... (Lupo Buono)
. . . . ...e basta (Carpani)
. . . . . . per fortuna... (Sylakka)
. . . . . . Dovresti prendere ... (Lupo Buono)
. . . . . . . . calma, calma (Gabricat)
. . . . . . . . . . hai ragione (Sylakka)
. . . . . . . . . . . . grazie (Gabricat)
Commento all'articolo (Mariber)
. . troppo buona (Gabricat)
E' una riedizione, ed è un libro fantastico! (Marcella Dk)
gabricat (Alkermes)
. . parente? (Barbara)
. . . . lei... (Alkermes)
. . al miè post! (Gabricat)
. . . . mmmmm... (Alkermes)
. . . . . . Fire! (Gabricat)
. . . . . . . . tanato? (Alkermes)
. . . . . . . . . . Ciccio... (Gabricat)
. . . . . . . . . . . . la seconda... (Capitan Cooker)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Ovvero le ricette dei poco di buono. Un libro per conoscere come si vive e si mangia "dentro".
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.