Cooker.NET      
 
Cooker.NET Magazine
L'arte del panino
di Barbara  (10/09/2005)

Il panino è quanto di più facile si possa preparare in cucina, ingredienti semplici, saporiti, gustosi... eppure anche saper fare un buon panino non è cosa da poco, ci sono delle piccole regole da prendere in considerazione, prima di tutto il tipo di pane, che dev'essere buono, tenero e fragrante e poi, la "scelta del ripieno".

La michetta per i lombardi o la ciopa nel trentino è il classico pane da imbottire con mortadella o pancetta, alle dieci del mattino è la consueta merenda dei muratori (chissà perché solo loro!), ma credo che anche un impiegato se potesse... non disdegnerebbe. Sempre nel nord Italia troviamo la piadina, la tigella e la banana, da molti considerato il pane più idoneo da farcire per la sua mollica morbida e compatta. Il francesino è invece il più adatto per i panini caldi. Scendendo verso il centro-sud troviamo le "pagnotte": pugliese, casareccio, toscano senza sale. In Sardegna un bel panino con il pane sardo: la spianata, simile alla piadina romagnola, imbottito con "di tutto di più", arrotolato e scaldato è una vera goduria.

Se vogliamo essere "poliglotti" (tanto già l'inglese lo parliamo chiedendo un toast :-)) chiameremo il nostro panino sandwich. Il sandwich nasce a metà del 1700 circa prendendo il suo nome dal pigro conte di Sandwich, alias John Montague, che pur di non alzarsi dal tavolo da gioco e avendo comunque un certo appetito si fece servire delle fette di pane imbottite di carne fredda.

I panini più "semplici" sono quelli freddi, per i quali vanno bene tutti i salumi. Eventualmente si può ammorbidire il pane con una spalmatina di burro o aggiungere qualche foglia di insalata e pomodoro, arricchirli con sottaceti o sottolio, in questo caso è bene valutare a cosa si va incontro: se si aggiunge un sottaceto è meglio non usare un pane con troppa mollica che assorbirebbe tutto l'aceto compromettendo la riuscita del panino, se invece preferiamo imbottire il nostro panino con una verdura sottolio useremo un pane morbido che assorbirà l'olio ed eviterà di impiastricciarsi dita, viso e... vestiti. Nei panini con i salumi stagionati a crudo - salame, prosciutto crudo, speck - è meglio non aggiungere salsine varie, che altererebbero il sapore del salume stesso.

I panini caldi, quelli che solitamente mangiamo al bar e negli autogrill, sostituiscono in pieno un pasto veloce. Per scaldare un panino alla piastra è meglio usare un pane poco lievitato: francesino, baguette, ciabatta, ma anche la focaccia senza dimenticare il pancarrè per i toast. Per i panini caldi è meglio optare per un salume già cotto. Naturalmente è una scelta che lascia libero arbitrio, un panino caldo con il prosciutto crudo va bene lo stesso, se piace, ma il salume con il riscaldamento perde il suo profumo e il suo sapore originario. Se nel panino caldo vogliamo aggiungere una verdura lessata andrà scaldata con il pane stesso, se invece preferiamo aggiungere verdura grigliata è meglio aggiungerla dopo il riscaldamento, così come tutte le salse d'accompagnamento e i sottoli. Attenzione anche ai würstel che devono essere cotti a parte e non solo scaldati con il panino, questo perché i würstel hanno una cottura più lunga ed è meglio consumarli previa cottura, come recita solitamente anche la confezione. I formaggi più adatti alla farcitura del panino caldo sono quelli "fondenti": toma, mozzarella, fontina, brie e taleggio. Classica la sottiletta nel toast anche se io preferisco l'edamer o la fontina tagliata sottile.

Anche confezionare un tramezzino è un'arte. Il vero tramezzino è composto da tre fette di pane con due farciture diverse. Le fette di pane, preferibilmente bianco, integrale o pancarrè senza crosta, possono essere prima imburrate o spalmate con un velo di maionese e poi farcite una parte con salumi e l'altra parte con verdure lessate o grigliate, uovo sodo, tonno, pollo sfilacciato. In pratica con due diverse farciture, una per parte.

I panini freddi sono più indicati per il trasporto perché reggono meglio la loro fragranza per qualche ora, vanno prima avvolti in un tovagliolo di carta bianco e poi nella carta alluminio. I tramezzini vanno invece avvolti nella pellicola trasparente e poi nella carta alluminio. La conservabilità di un panino dipende anche dalla sua farcitura, è sempre preferibile consumarli nel giro di poche ore, si evita così l'inacidimento del salume o l'alterazione di alcuni ingredienti che solitamente conserviamo in frigorifero.

Seguire questi piccoli accorgimenti quando si è a casa propria è facile, ma quando si va al bar o in paninoteca? Qua il discorso è diverso, se entriamo al bar sotto l'ufficio alla mattina alle 8 per il meritato cappuccino e brioche, molto spesso vediamo che stanno già preparando i panini che mangeremo cinque ore dopo, il barattolone di maionese sarà sempre lo stesso per una settimana e oltre e sarà sempre riposto dietro la stessa vetrinetta, a vista, assieme a tutte le salsine colorate. I salumi e i formaggi sono lì, vicino alla maionese, avvolti dalla loro pellicoletta trasparente che aspettano di vedere il fondo il prima possibile, prima che la carica batterica accumulata se li inghiotta. Sto esagerando, non tutti i bar e le paninoteche "trattano" i panini e i tramezzini allo stesso modo, gli esercizi pubblici che hanno molto smercio e che vogliono bene ai loro clienti conserveranno tutti gli ingredienti ad hoc, seguendo tutte le norme vigenti, in primis l'HCCCP e magari confezionando il panino solo dopo che è stato ordinato.

E ora, per avere idee su come farcire il nostro panino diamo un'occhiata al nostro ricettario. Buon panino!



L'autore
Sostenitore Barbara: Milanese con sfumature venete. Vorrei vivere tra marmotte e cerbiatti in un tabià sulle Dolomiti con tante stanzette, sulla stufa ci sarebbe sempre un paiolo di polenta fumante per gli amici. Non sopporto l'arroganza e l'ipocrisia. Amo tutto il resto e vorrei la pace nel mondo.
(agg. 1/2008)

Scheda | Ricette | Locali | Albums | Articoli


Come hai trovato il contenuto di questa pagina?
Ottimo | Interessante
Poco interessante | Inutile

Invia questa pagina ai tuoi amici


Commenta questa pagina nel Forum di Cooker.NET
I commenti precedenti:
Panini... (Maverik)
. . c'hai ragione (Barbara)



Vedi anche

I Grissini
Nella storia del pane piemontese un capitolo a parte lo meritano i grissini stirati, uno dei più celebri prodotti della gastronomia di questa regione. Cotti al forno sono pronti quando sono ben secchi e friabili.

I profumi del passato
Ricordo i tempi in cui il pane veniva distribuito ai vari negozi per mezzo di un gagliardo garzone che, su di una nera bicicletta con due ceste una davanti e una di dietro, ricolme di pane appena sfornato inondavano il quartiere di un inebriante profumo.

Il Pane
Breve storia del pane, dalla preistoria quando i chicchi di grano venivano abbrustoliti e pestati, alla panificazione industriale, meno romantica ma con più garanzie igieniche. Scopriamo insieme qualcosa in più sull'alimento che non manca mai sulle nostre tavole.

Il Pane Ligure
La Liguria ha in comune con il Piemonte alcuni pani e grissini, ma la focaccia resta un patrimonio culinario di questa rinomata regione.

Il Pane Piemontese
Continua il nostro viaggio su e giù per l'Italia, alla ricerca dei profumi e dei sapori. Siamo in Piemonte, una regione che vanta ancora innumerevoli tipi di pane.

Il pane votivo di San Giuseppe
Ogni anno, per San Giuseppe, le donne artiste di Salemi preparano gli altari con il pane votivo, una tradizione che si tramanda di madre in figlia.

La focaccia ligure
La focaccia italiana più conosciuta nel mondo è senza dubbio la "focaccia genovese", con le sue numerose varianti, da quella di Recco con il formaggio a quella con le cipolle, in qualsiasi modo la sua particolarità è garantita dalla genuità degli ingredienti.

La leggenda della Pizza
Voglio raccontarvi la leggenda che ha come protagonista Totò Sapore, umile quanto valente cuoco della corte dei Borboni di Napoli, inventore della Pizza.

Le Farine

Pane a Senigallia
In occasione della manifestazione "Pane Nostrum", Senigallia si è trasformata per due giorni in un grande forno a cielo aperto, dal quale sono usciti pani di tutte le regioni italiane oltre a focaccine e maritozzi.

Pane Carasau & C.
Una visita in Sardegna per scoprire i luoghi e soprattutto i prodotti di questa terra, primo fra tutti il famoso Pane che accompagnava i pastori nella cura delle proprie greggi.

Piccola storia del pane
Dal civile ordinamento corporativo dei fornai romani alla legge di "bannalità", dalle gabelle sul pane al "panicolo", un espediente per controllare, sulla base del consumo del pane, il livello economico di ognuno.

Triora e le Bagiue
Triora, il paese di streghe, gnomi, folletti e del famoso pane.

 
Directory
Sandwiches e Spuntini
Pane
 
Magazine

Cooker Vintage n. 2
Tempo di vacanze, mari, monti e grandi letture. Ecco perché Cooker.NET, approfittando dell'estate, ha deciso di riproporre una piacevole antologia di alcuni "vecchi" articoli del Magazine.

Indice completo

 
Anch'io Cooker.NET
Vuoi proporre un articolo anche tu? Desideri proporre un argomento alla redazione? Segui questo link


url: http://www.cooker.net/doc/703C75197A78E412C1256FFD00304690
Invia questa pagina a:
Home | Magazine | My Cooker | Community | Archivi | Search | Shop | Contatti

© 2008 Cooker.NET - p.iva 02621840129
Ogni riproduzione o copia anche parziale è vietata.
Cooker.NET non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine linkate.