.JPG)
Fatale fu la gelida manina. Parliamo di quella di Mimi nell'opera "la Bohéme" di Puccini. Fatale lo fu per Rodolfo, giovane scrittore di molte speranze e poco denaro. E questa è storia nota, ma fatale lo fu anche per un altro francese già noto e celebrato al punto che il Kaiser Guglielmo lo chiamava l'imperatore degli chef. Parliamo del grande Auguste Escoffier e parliamo di Nellie Melba, il soprano australiano che incantò alla fine 1800 le platee di tutto il mondo con le sue interpretazioni, Bohéme in testa.
Nellie Melba era il nome d'arte di Helen Porter Mitchell, detta anche l'usignolo australiano. Australiana era infatti di nascita. Melba deriva dal nome della sua città natale, Melbourne. Quella città dalla quale partì lasciando marito e figlio per cercare la gloria. E la gloria trovò tra le tavole del palcoscenico dei teatri di tutto il mondo e tra le note della più celebri opere.
Ma torniamo al nostro Escoffier. La leggenda vuole che lo chef le avesse già dedicato dei sottili toast, i celebri toast Melba. Per ringraziarlo di tale onore la leggiadra Nellie, una volta a Londra per il Lohengrin di Wagner – era il 1894 – lo invitò ad assistere all'opera. Estasiato da quanto ascoltò Escoffier decise di dedicare al soprano un dolce. E furono le pesche Melba.
Per ricordare la barca dei cigni del Lohengrin le presentò su un piatto decorato da uno scultura in ghiaccio che rappresentava un cigno. Allora fu un dessert a base di pesche e gelato aromatizzato con la vaniglia. Il dessert venne poi riproposto con una variante per l'inaugurazione dell'Hotel Ritz di Parigi e il dessert si arricchì della purea di lamponi e divenne celeberrimo. Oggi è un dessert che non è più di moda. Chi lo propone spesso ne fa un piatto scontato, dozzinale. Fatto di pesche sciroppate tirate fuori dalla scatola, panna montata – argh! – gelato dozzinale e lamponi – se mai ci sono – lasciati interi. E c'è chi poi, facendo una commistione con le Pere alla Bella Elena – le offre coperte di cioccolata fusa.
Tanto per cominciare: niente panna montata. Preparare del gelato alla vaniglia molto cremoso.
Le pesche dovrebbero essere cotte senza ebollizione in una sciroppo di acqua e zucchero ma è un procedimento troppo lungo.
Prendete allora delle pesche sciroppate di ottima qualità. Scolatele bene e asciugatele.
C'è anche chi prende delle pesche spaccarelle belle sode ma mature. Le tuffa in acqua bollente per poi ritirale subito e tuffarle nell'acqua gelata. Poi le spolvera con lo zucchero.
I lamponi. Devo essere maturi. Vanno frullati e passati attraverso il colino cinese con santa maria pazienza. Alla purea va aggiunto lo zucchero a velo secondo il gusto.
A questo punto via con l'assemblaggio.
In una coppa di vetro – è un dessert Belle époque! – mettere a fiore le pesche divise in quattro. Il gelato e coprire con la purea di lamponi. Ma oggi – secondo le regole della ristorazione più modaiola - si potrebbe anche: mettere a specchio su un piattino appena concavo la purea di lamponi, posarvi sopra gli spicchi di pesca e mettere al centro giusto una pallina di gelato. Sul bordo del piatto, tra uno spicchio e l'altro, metterei una foglia di menta fresca e bella verde. Una gioia anche per gli occhi.
Per saperne di più
Nellie Melba (in inglese)
L'autore
Grazia Annibale: Di anni ne ho 50. Amo cucinare, tragicamente anche mangiare e non parliamo del pasticciare. Amo la pasta e gli impasti, la cicoria e le caldarroste, il vino rosso e i cantuccini, la mortadella con i suoi pistacchini. Del pane sono ghiotta: lo accompagno con la cianfotta. Per la spesa non mi serve la lista. Memoria d'acciaio, sono giornalista. (agg. 3/2008)
Scheda | Ricette | Articoli
|
|
Vedi anche
|

| Belle, fresche, dolci angurie... Niente evoca l'estate come l'anguria, evoca serate estive che non si ha voglia di concludere, e si prolungano ancora e ancora sotto un pergolato a dividere l'ultima fetta...
|

| C'era una volta la bella imperiale, chiacchiere attorno a una Pesca Morellona, Fior di maggio, Ammirabile, Maddalena, sono varietà ormai quasi sconosciute dei frutti di Prunus persica vulgaris, un frutto fatato, simbolo di buon augurio, ricchezza e lunga vita.
|

| E se a Eva fossero piaciute le fragole? Probabilmente saremmo ancora nel Paradiso Terrestre e invece siamo qua a parlare della Mela.
|

| Fuori di Melone
Stessa stirpe di zucche, zucchine, cetriolo, cocomero. Vi presento il frutto più versatile dell'estate: il Cucumis Melo.
|

| Il Pistacchio di Bronte
Il Pistacchio di Bronte è una varietà unica al mondo, per profumo e colore, insuperabile per l'utilizzo in pasticceria; da questa terra siciliana baciata dagli dei nasce uno smeraldo dall'intenso profumo di resina.
|

| La dolce musa prêt-à-porter Musa di nome e di fatto, con il suo curioso aspetto la banana ha spesso ispirato canzoncine più o meno goliardiche ma è anche incontestabile che la banana è un frutto simpaticissimo!
|

| Le Castagne Da cibo per i poveri a protagonista della nostra tavola. Breve percorso storico della castagna ed alcuni consigli per il suo consumo.
|

| Le ciliegie di Marostica Per chi ama questo frutto è un vero paradiso, Marostica ospita la Sagra delle Ciliegie, una qualità che dalla scorsa stagione ha potuto fregiarsi del marchio IGP.
|

| Le Giuggiole
Frutti, pensavo, buoni per la memoria più che per il palato. E invece me li sono visti offrire durante una gita al bellissimo borgo di Arquà Petrarca.
|

| Le verdure di stagione oppure... è la stagione delle verdure?
Ma che caspita di stagione è? Non mi garbano questi scombussolamenti, questi modi di concepire la vita vegetativa, i cicli sacrosanti di un orto e di sconvolgerli come uno tzunami, oppure trasmigrando da un emisfero all'altro solo per contentare qualche sparuto gruppo di sofistici clienti.
|

| Mister Mandarino Mandarino, mandarancio o clementino, buoni, freschi e colorati, da gustare in questa stagione per fare una buona scorta di vitamina C.
|

| Penuria… d'Anguria!
L'anguria ha lasciato un'impronta viva, indelebile, in ciascuno di noi. Il merito è anche di quelle improbabili baracche erette ai bordi delle tante strade polverose di un trentennio fa.
|

| Un'arancia sul tavolo...
Nel cuore dell'inverno ci porta negli occhi immagini di terre assolate, di alberi fioriti, di colori vividi e accesi.
|
|
| |
Directory
|
Dessert alla Frutta
Pesche
Estate
|
| |
Magazine
|
|
| |
Anch'io Cooker.NET
Vuoi proporre un articolo anche tu? Desideri proporre un argomento alla redazione? Segui questo link
|