Cooker.NET      
 
Cooker.NET Magazine
Cianfotta & Co.
di Grazia Annibale  (05/04/2003)

Colorato, profumato, gustoso, versatile. E' la cianfotta, uno dei piatti tipici della meravigliosa e semplice cucina campana. Un piatto che sa di sole: un tempo la preparavano i contadini mettendo insieme quello che avevano nell'orto in estate. E' arrivato a noi arricchito di profumi, un piatto che possiamo portare in tavola tutto l'anno. Certo, gli ortaggi di serra non sono quelli maturati al sole, ma la cianfotta riesce a reggere ugualmente.

La cianfotta è un contorno che unisce patate, melanzane, peperoni, zucchine, cipolla, pomodori e, volendo, capperi... Immancabile il basilico fresco. Ce ne sono diverse versioni: quella classica è in tegame, tirata sino a che l'olio e gli umori degli ortaggi, creino un saporito sughetto.
Ma ce n'è anche una versione detta "a minestra", dove si uniscono anche carote e sedano e le verdure sono coperte d'acqua e lasciate cuocere a fuoco moderato.

C'è poi una versione lucana della cianfotta, anzi cianbotta. Qui si utilizzano solo cipolle, peperoni, melanzane e pomodori e alla fine, quando tutto è cotto, si unisce un uovo a persona amalgamato con pecorino.

Basta un contorno come questa per nobilitare qualsiasi secondo. Personalmente amo molto la cianfotta con la mozzarella di bufala, ma è ottima anche con una semplice fettina.

Dicevamo della versatilità della cianfotta. Basta, infatti, eliminare le patate e si avrà un meraviglioso condimento per la pasta corta. Ma andiamo con le ricette:

La cianfotta
(Per 4 persone)

  • Mezzo chilo di patate
  • 2 etti e mezzo di melanzane lunghe
  • 2 etti e mezzo di peperoni
  • 2 etti e mezzo di zucchine romanesche
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • Pomodorini
  • Basilico
    Pulire le verdure, tagliarle a cubetti. Far spurgare le melanzane. La ricetta originaria vuole che si soffriggano separatamente ogni tipo di verdure. Giusto. Ogni verdura ha la sua cottura. Ma, volendo, per semplificarsi la vita, si possono friggere avendo cura di mettere in padella – ah, sì, ci vuole la padella – con l'olio caldo prima le cipolle, poi le patate, poi i peperoni, quindi le melanzane, le zucchine, infine i pomodorini. Ma andiamo sulla tradizione.
    Dicevamo che si devono friggere separatamente le verdure esclusa la cipolla. Vanno poi scolate per circa un'ora. Poi tagliare la cipolla a fettine sottili e far rosolare con un filo d'olio. Aggiungere i pomodorini e il sale.
    Aggiungere qualche goccia d'aceto e coprire facendo sobbollire per una decina di minuti. Aggiungere le verdure facendo insaporire nel sughetto.
    Alla fine, al momento di servire, aggiungere foglie fresche di basilico. Se si vuole, mentre s'insaporiscono le verdure si possono aggiungere i capperi dissalati e le olive di Gaeta senza nocciolo.

    Questa cianfotta, offerta fredda, in estate, affascinò anche Laurence Olivier. A prepararla per lui fu niente di meno che Eduardo del Filippo.
    Il grande drammaturgo che era un cuoco eccezionale, amava, infatti, i piatti umili, economici ma ideati con fantasia e pazienza.

    Cianfotta a minestra

    Le dosi e il tipo di verdure sono uguali alla precedente. In più serve una carota e la costa di un sedano. Le cipolle devono essere due. Un consiglio: per questa versione della cianfotta vanno meglio le cipolle dorate. Quelle rosse darebbero una colorazione violacea non particolarmente appetitosa.

    Allora. Tagliare le melanzane a pezzetti e farle spurgare (sempre che si tratti delle melanzane vere); tagliare le cipolle a fette spesse, le patate a tocchetti, i peperoni a pezzoni. Tutte le verdure vanno poste in una pentola dai bordi alti insieme con il sedano tagliato, la carota e i pomodori – i san Marzano – a pezzi. Condire con olio e sale. Coprire d'acqua e cuocere a fuoco moderato. Servire con un po' d'olio al peperoncino e qualche fetta di pane scuro raffermo. Ma si usa anche cuocere nell'acqua della minestra, quando prende il bollo, rigatoni e penne crude, così che la pasta prende tutto il profumo delle verdure. E' un ottimo primo.
    Jotta o bazzoffia

    Un'appendice. Parliamo ancora di minestre di verdure. Andiamo nel Lazio per segnalare la jotta – la chiamano così a Gaeta. A Priverno è invece detta bazzoffia. E' una zuppa di verdure e legumi tipicamente primaverile, simile, nella preparazione, alla maremmana acqua cotta.
    Si soffriggono in olio d'oliva le fave, le cipolle, i piselli, i carciofi e, volendo, della pancetta. Si fanno cuocere lentamente poi si aggiungono i pomodori, l'acqua necessaria e il sale. Si serve con fettine sottili di pane raffermo. Il pane si mette in una terrina; nella zuppa si mescola un uovo battuto per ogni commensale, poi si versa il tutto sul pane. Si spolvera con formaggio pecorino.


    L'autore
    Grazia Annibale: Di anni ne ho 50.
    Amo cucinare,
    tragicamente anche mangiare
    e non parliamo del pasticciare.
    Amo la pasta e gli impasti,
    la cicoria e le caldarroste,
    il vino rosso e i cantuccini,
    la mortadella con i suoi pistacchini.
    Del pane sono ghiotta:
    lo accompagno con la cianfotta.
    Per la spesa non mi serve la lista.
    Memoria d'acciaio, sono giornalista.
    (agg. 3/2008)

    Scheda | Ricette | Articoli


    Come hai trovato il contenuto di questa pagina?
    Ottimo | Interessante
    Poco interessante | Inutile

    Invia questa pagina ai tuoi amici


    Commenta questa pagina nel Forum di Cooker.NET
    I commenti precedenti:
    cianfotta (Annalisa73)
    . . fuoco vivace (Barbara)
    . . . . grazie (Annalisa73)



  • Vedi anche

    Gazpacho e altre zuppe di Spagna
    Gli andalusi rispondono alla calura estiva con una zuppa fredda di verdure che è una vera opera d'arte culinaria. Rispecchia perfettamente lo spirito della loro terra: preparare qualcosa di leggero con pochi ingredienti e in modo semplice.

    Il Cacciucco
    Protagonisti assoluti di questa raffinata e profumata zuppa di mare sono i pesciolini piccoli, quelli che di solito non arrivano neanche nelle pescherie.

    La cucina ebraico-romanesca
    C'è un quartiere a Roma ancora densamente abitato, con i vicoli anneriti dal tempo e con lapidi che fanno rabbrividire. Sono molti i ristoranti qui che propongono sia la cucina kasher sia la tipica cucina ebraico-romanesca.

    La Paella Valenciana
    Prima regola: niente pasticci. La vera paella valenciana è di solo riso e verdure o di verdure e carne. Poi c'è quella con le carni e il pesce: è ottima, ma per i puristi è un'altra storia.

    Madame Bouillabaisse
    Da umile zuppa di pescatori, nata dalla necessità di riciclare gli scarti della pesca ed i rimasugli della vendita, a piatto-icona, archetipo, e quindi inevitabilmente stereotipo, della Francia sì, ma quella del sud, della Langue d'Oc geografica.

     
    Directory
    Contorni
    Verdura
    Campania
     
    Magazine

    2008: l'Anno Internazionale della Patata
    Un tesoro nascosto da sfruttare nella lotta alla fame nel mondo. Qualche misterioso nuovo ritrovato della scienza e della tecnica? Tutt'altro. Parliamo qualcosa che ha migliaia d'anni, circa 8000. Parliamo delle patate, delle signore patate. Per i paesi occidentali esistono quasi solo fritte e sono diventate quindi una leccornia semi proibita, per i paesi poveri potrebbero diventare la chiave di volta per vincere la fame.

    Il sottovuoto e le atmosfere modificate
    Le tecnologie applicate alla gastronomia stanno in questi anni facendo passi da gigante. La tecnica del sottovuoto, forse anche per la disponibilità nel mercato dei piccoli elettrodomestici, semplici ed economici, è una di quelle che suscita, a livello di impiego casalingo, maggiore interesse.

    L'Aceto balsamico
    Non aspettatevi di veder svelato il segreto di questa specialità tipica della zona di Modena; mi limiterò a raccontarne un poco di storia e di lavorazione. Perché non crediate sia una novità, una creazione dei nostri giorni: l'aceto balsamico pare fosse una specialità dei duchi d'Este e delle altre famiglie nobili della zona.

    Indice completo

     
    Anch'io Cooker.NET
    Vuoi proporre un articolo anche tu? Desideri proporre un argomento alla redazione? Segui questo link


    url: http://www.cooker.net/doc/644B59DC9BAF3AC4C1256CF90056BE56
    Invia questa pagina a:
    Home | Magazine | My Cooker | Community | Archivi | Search | Shop | Contatti

    © 2008 Cooker.NET - p.iva 02621840129
    Ogni riproduzione o copia anche parziale è vietata.
    Cooker.NET non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine linkate.