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Avanzi di Galera

di Barbara - 03/04/2006

Chi pensa che il carcere debba essere solamente un posto dove espiare le proprie colpe in un regime di privazione e isolamento, beh allora non legga questo libro.

Chi invece crede che il carcere sia soprattutto un luogo dove, oltre a scontare la giusta pena, si possa trovare anche un modo di riabilitarsi troverà questo libro interessante, perché ci racconta la vita "dentro" come non ce la immaginiamo neppure lontanamente.


Autori di questo libro sono i detenuti di San Vittore, la casa circondariale milanese che in gergo viene chiamata "el du", perché tutti i portoni del carcere sono al numero civico 2 delle vie che la circondano, e da lì tutti vogliono uscire. Sono gli stessi autori che hanno ideato anche la sit-com "Belli dentro", interpretata da alcuni comici di Zelig.

Le ricette "raccontate" nel libro sono legate ad un particolare momento della vita carceraria. A questo punto vi chiederete: "ma in carcere non passano i pasti?" Sì ci sono, ma non sempre sono commestibili, e chi ha la possibilità di fare la spesa - all'interno del carcere naturalmente - si procura e si cucina quel che riesce, oppure reinventa un nuovo piatto riciclando il rancio che passa la direzione. Non troverete piatti da Nouvelle Cuisine perché quel "che passa il convento" è davvero poco, costoso e scadente. Inoltre gli attrezzi a disposizione dei detenuti sono pressoché inesistenti, ma qui astuzia e ingegno vanno a braccetto.

Ecco un esempio di quello che vi aspetta:
"Ho decisamente uno strano rapporto con il cibo e l'idea di fare la spesa da prigioniero, chissà perché, mi disturba. E dire che fuori sono un gourmet. Così mi ritrovo ad avere appetito, o voglia di uno stuzzichino, e non avere nulla. O quasi. Inventario: prezzemolo moribondo, solita carne in scatola, due uova che se le vede la Sovrintendenza le sequestra come reperti archeologici, quattro grossi pomodori, taralli, peperoncini che sono come i noti rotoloni: non finiscono mai... metto a rassodare le uova, che appariranno successivamente di una bella tonalità verde acido: si confonderà con il prezzemolo tritato, che amalgamo con i taralli sbriciolati e la carne in scatola. Aggiungo i tuorli e riempio i pomodori, tagliati a metà e scavati, che friggo brevemente in poco olio bollente... il profumo è abbastanza invitante..."

C'è anche una ricetta di una torta di ricotta, niente di strano certo, ma... il forno dove lo trovo in carcere?


Avanzi di Galera
Le ricette dei poco di buono
€ 13
www.ildue.it
ed. Guido Tommasi Editore

Autore
Barbara

Milanese con sfumature venete trapiantata nel varesotto. Intollerante agli inganni, in cucina e altrove. Probimbi ma antibimby, in cucina e altrove. Pasticciona in cucina e altrove.

(agg. 6/2011)

Commenti
ebbene.... (Sweetlife)
Anche in CD (Mariber)
. . Barbara... (Michelamor)
La cucina in carcere! (Avalon)
Premio Minori ad Avanzi di galera (Barbara)


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