Chi pensa che il carcere debba essere solamente un posto dove espiare le proprie colpe in un regime di privazione e isolamento, beh allora non legga questo libro.
Chi invece crede che il carcere sia soprattutto un luogo dove, oltre a scontare la giusta pena, si possa trovare anche un modo di riabilitarsi troverà questo libro interessante, perché ci racconta la vita "dentro" come non ce la immaginiamo neppure lontanamente.
Autori di questo libro sono i detenuti di San Vittore, la casa circondariale milanese che in gergo viene chiamata "el du", perché tutti i portoni del carcere sono al numero civico 2 delle vie che la circondano, e da lì tutti vogliono uscire. Sono gli stessi autori che hanno ideato anche la sit-com "Belli dentro", interpretata da alcuni comici di Zelig.
Le ricette "raccontate" nel libro sono legate ad un particolare momento della vita carceraria. A questo punto vi chiederete: "ma in carcere non passano i pasti?" Sì ci sono, ma non sempre sono commestibili, e chi ha la possibilità di fare la spesa - all'interno del carcere naturalmente - si procura e si cucina quel che riesce, oppure reinventa un nuovo piatto riciclando il rancio che passa la direzione. Non troverete piatti da Nouvelle Cuisine perché quel "che passa il convento" è davvero poco, costoso e scadente. Inoltre gli attrezzi a disposizione dei detenuti sono pressoché inesistenti, ma qui astuzia e ingegno vanno a braccetto.
Ecco un esempio di quello che vi aspetta:
"Ho decisamente uno strano rapporto con il cibo e l'idea di fare la spesa da prigioniero, chissà perché, mi disturba. E dire che fuori sono un gourmet. Così mi ritrovo ad avere appetito, o voglia di uno stuzzichino, e non avere nulla. O quasi. Inventario: prezzemolo moribondo, solita carne in scatola, due uova che se le vede la Sovrintendenza le sequestra come reperti archeologici, quattro grossi pomodori, taralli, peperoncini che sono come i noti rotoloni: non finiscono mai... metto a rassodare le uova, che appariranno successivamente di una bella tonalità verde acido: si confonderà con il prezzemolo tritato, che amalgamo con i taralli sbriciolati e la carne in scatola. Aggiungo i tuorli e riempio i pomodori, tagliati a metà e scavati, che friggo brevemente in poco olio bollente... il profumo è abbastanza invitante..."
C'è anche una ricetta di una torta di ricotta, niente di strano certo, ma... il forno dove lo trovo in carcere?
Avanzi di Galera
Le ricette dei poco di buono
€ 13
www.ildue.it
ed. Guido Tommasi Editore


Milanese con sfumature venete trapiantata nel varesotto. Intollerante agli inganni, in cucina e altrove. Probimbi ma antibimby, in cucina e altrove. Pasticciona in cucina e altrove.

Anche in CD (Mariber)
. . Barbara... (Michelamor)
La cucina in carcere! (Avalon)
Premio Minori ad Avanzi di galera (Barbara)
Con questo libro, Isabelle Allende intinge la penna nel calamaio dell'eros e ci offre un testo composito e originale scritto con ironica leggerezza.
Vi ricordate qualche tempo fa che in un thread qualcuno cercava libri che parlassero della cucina? Niente ricette in questo libro ma solo riflessioni.
Un libro che offre notizie storiche e culinarie di una cucina regionale che ha conquistato tutto il mondo: la cucina napoletana del Cavalier Ippolito Cavalcanti.
Questo buffissimo libro attirerà anche la vostra attenzione, non solo per la colorata copertina o per l'autore ormai noto, ma soprattutto perché è rivolto ai più piccoli cuochi della nostra casa: i bambini!
Pubblicato per la prima volta nel 1766, questo libro gettò forse le basi della cucina regionale piemontese e l'attenzione modaiola all'argomento cucina e dintorni ha suggerito il tentativo di rilancio di quest'opera. Un recupero senz'altro meritevole, ma a mio giudizio destinato più che altro a veri estimatori del genere.
Marinai, contadini e mercanti ci accompagnano lungo le strade del sale e dell'acciuga. Dal mare alla montagna.
Una raccolta di ricette, frutto della fantasiosa mescolanza tra cucina indigena e africana; piatti poveri amati dai personaggi di Jorge Amado.
I libri di Trish Deseine sono un capitolo a parte. L'incontro magico tra gusto raffinato per la scenografia e ricette praticabili e pratiche. Il matrimonio d'amore tra il sapore e l'immagine.
Consigli di educazione alimentare, cibi e patologie, interazioni alimenti-farmaci e oltre 150 ricette selezionate con criterio dietologico.
Uno spaccato di vita americana, una frase banale ma che rende bene l'idea di ciò che questo piacevole libro descrive. Una casalinga a Hollywood racconta l'America attraverso la cucina.