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Le ricette regionali Italiane

di Don Lisander - 02/24/2002

Esiste, nella nostra memoria, il ricordo di alcuni libri che sono stati fondamentali per la nostra formazione. Tra i molti che hanno suscitato il mio interesse ce n'è uno in particolare che merita di entrare a far parte della biblioteca di ognuno di noi. Si tratta de "Le ricette regionali Italiane", di Anna Gosetti della Salda, casa editrice Solares.

L'ottava edizione, quella della copia in mio possesso, ha una veste grafica davvero gradevole, ed è datata 1985, mentre la prima edizione risale al 1967.

Nella prefazione l'autrice illustra i motivi che sono alla base della nascita di un libro come questo, ovvero la volontà di scoprire le ricette più tradizionali della cucina Italiana e di andarle a raccogliere là dove nascono, nella loro terra natìa, al di fuori della quale persino alcuni sapori cambiano e non danno l'idea fedele di cosa un piatto rappresenti per la sua terra o per la famiglia che da sempre lo prepara.

Cito testualmente: "l'accoglienza favorevole, e l'attesa, per questo volume di cui è stato già avvertito l'impegno, sono e saranno il premio più gradito di questa iniziativa, che mi auguro valga a salvaguardare un patrimonio prezioso di civiltà conviviali, minacciate dall'improvvisazione e dal conformismo di una troppo generica cucina nazionale".



Ecco che, dato un così lodevole impegno, non possiamo che ammirare la complessità dell'opera nella ricerca del particolare, e la fedeltà nel riportarne in ogni singola ricetta anche le sfumature più recondite.

Regione dopo regione, ci avviamo a scoprire i piatti della nostra tradizione così come quelli di cugini più lontani, i cui gusti hanno subito influenze diverse e sviluppato sapori distanti da quelli a noi più consueti. Dalla Liguria alla Sicilia non mancano i riferimenti ai piatti più conosciuti, mentre quelli dei quali ci riesce difficile persino la "traduzione" sono una piacevolissima sorpresa.

Dopo poche pagine già si riflette sulla ricchezza della nostra gastronomia, così carica di tradizione. Se da anni preparate alcuni piatti a memoria, provate ad andare a cercarli per confrontarli con la ricetta in vostro possesso: scoprirete nuovi suggerimenti importanti.

Nel caso poi abbiate bisogno di un suggerimento per preparare al meglio del pesce piuttosto che della carne, sappiate che le indicazioni di questo libro costituiscono un sicuro punto di riferimento. Potrei citare ad esempio i tempi di cottura della piovra o la ricetta del Panettone, sulla quale non troverete nulla da eccepire.

In definitiva, sarebbe semplice concludere dicendo che questo è un libro che non vi deve mancare. Mi spingerei un poco più in là dicendovi che in questo libro, da un punto di vista culinario, troverete la risposta alle domande "chi siamo", "da dove veniamo", e soprattutto "dove stiamo andando".

Le ricette regionali Italiane
Anna Gosetti della Salda
Editrice Solares



Autore
Don Lisander

" Pesco perché mi piace pescare; perché amo i luoghi – sempre splendidi – dove vivono le trote e perché odio i luoghi – invariabilmente laidi – dove vive la gente. Pesco per tutte le pubblicità televisive, i cocktails e tutte le altre fesserie alle quali questa attività mi permette di sfuggire. Pesco perché in un mondo in cui la maggior parte della gente sembra in gran parte passare la propria vita a fare delle cose che detesta, la pesca è per me un’inesauribile fonte di gioia e un piccolo atto di ribellione; pesco perché le trote non mentono né ingannano e non si lasciano comprare né corrompere da una qualsiasi dimostrazione di potere: le trote le si conquista a forza di calma, di umiltà e di infinita pazienza; pesco perché ho l’idea che gli uomini facciano soltanto un passaggio su questa terra e non vorrei sprecare il mio; perché, Dio sia lodato, non ci sono telefoni sulle rive dei torrenti da trote; pesco perché soltanto nei boschi posso gustare la solitudine senza sentirmi isolato; perché il bourbon è sempre migliore quando lo si beve in un vecchio bicchiere di metallo, da qualche parte laggiù; perché può essere che un giorno acchiapperò una sirena; e, infine, pesco non perché io consideri la pesca come un qualche cosa di così terribilmente importante, ma proprio perché io considero la maggior parte delle altre preoccupazioni degli uomini come altrettanto vane – ma raramente così piacevoli. "

John D. Voelker (Robert Traver)

Testament d’un pêcheur à la mouche

Gallmeister, Paris 2007 (tit.orig. Trout Magic, The Lyons Press, New York 1992).

(agg. 2/2010)
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. . Selezione-cucina (Faliscan)


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