"Diversamente Magre ®" del mondo unitevi!
Forse come esordio nel Magazine potevo scegliere un argomento più sofisticato, qualcosa di più colto, farvi qualche dissertazione politico-filosofico-gastonomica? Avrei potuto, poi invece mi sono imbattuta per caso in un divertente libretto, robetta da ombrellone... ma lo sottopongo alla vostra fame... di parole, perché? Se avrete la pazienza di arrivare in fondo a questo breve articolo, lo scoprirete.
Vagavo pigramente in una delle mie librerie preferite, senza nulla di particolare in mente, a caccia di qualcosa di nuovo. Ad attrarmi è stato per primo il colore della copertina: un intenso color cacao, satinato come una pralina; poi l'occhio mi è caduto, giuro, sull'editore: Kowalski. Si sa, io ho un debole per le etichette indipendenti, così l'ho tirato su. E ho aperto la prima pagina:
"Pessimo modo di iniziare la giornata pensò Jasmine March guardando dall'alto in basso il corpo seducente dell'amante di suo marito, morta sul pavimento della sua cucina.(…) il suo speciale matterello di marmo stava ad una spanna dalla tempia fracassata della ragazza. (…) Sul bancone della sua cucina, un foglio di alluminio era appoggiato di sbieco su un vassoio dei suoi famosi brownies al doppio cioccolato fatti in casa. Jasmine trasalì. Uno dei suoi brownie era conficcato nella bocca della ragazza. Mentre osservava la vita flessuosa della giovane, Jasmine pensò che ormai non le restavano che due certezze. La prima, che la cena di compleanno di suo marito era rovinata. La seconda, che il suo matterello, grazie a dio, non si era scheggiato."
Proseguite e vi troverete tra grotteschi personaggi, volutamente caricaturali, che si muovono in una commedia molto noir, che tetra e cattivella resta fino all'epilogo. Non è un capolavoro della letteratura, non è privo di scivolamenti poco eleganti nella trama e nella forma. Ma è divertente. Non stucchevolmente politically correct. E si legge in un "amen".
Poi la protagonista, una "gastrofemminista" dal "sederone massiccio" che scrive di cucina e che si muove per le pagine del libro sinuosa come una gatta sensuale, ma con lo spirito di una valchiria, convinta che "la vita senza libri di ricette è inimmaginabile. Come il cristianesimo senza la bibbia." Decisa a liberare con la sua arte il mondo: da avvilenti alimenti light, dalla schiavitù delle diete, dall'estetica delle costole a vista, per riportarlo a godere delle consistenza del burro, dell'aroma della cioccolata, del profumo di un arrosto che cuoce nel suo intingolo.
Questo libro è un bel minestrone, con dentro un po' di tutto: cibo, amore, sesso, cattiveria, c'è persino il morto (per cui nessuno piange); solletica tutti i bassi istinti in maniera frivola, sicuramente superficiale... ma chi di noi, ammettetelo signore, non vorrebbe cacciare in qualche boccuccia esanime, che sorseggia succo di carota e mangia gallette di riso, un bel brownie doppio cioccolato? La morale della favola, banale ma spesso chiusa in un cassetto come qualcosa di demodè è: perché patire invece che godere? Bella domanda, quindi "diversamente magre" uniamoci nella battaglia contro chi ci vuole tutte ossa e spigoli... beh... almeno fino alla prossima dieta. Non mi resta che augurarvi buona lettura, mie prodi amazzoni armate di forchetta.
Nina Killham
Peccati di Gola
Kowalski editore
€ 13,50
Si ringrazia Mariber per l'utilizzo del termine brevettato "diversamente magra®"


. . mi stuzzica (Fio)

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