
|
Ho avuto un risultato perfetto con questo starter per pane di segale. A differenza di quello di farina di grano tenero integrale, che mi ha dato qualche problema iniziale, questo è partito subito e si è comportato da manuale.
|

|
Ingredienti 40 gr farina di segale integrale
55 gr acqua (o minerale, o almeno riposata 48 ore in un recipiente a bocca larga, coperto da una tela sottile)
un barattolo di vetro a bocca larga, grande almeno quattro volte il volume della pastella che contiene all'inizio.
|

|
Preparazione Fare una pastella con la farina setacciata e l'acqua a temperatura ambiente, o leggermente intiepidita (non oltre i 30°). Mescolatela bene nel barattolo con una frusta o una spatola, in modo da incorporare più aria possibile. Pulite l'interno del barattolo in modo che non restino incrostazioni di pasta che potrebbero dare luogo a contaminazioni non desiderate. Coprite con una garza o dello scottex in modo che il composto riceva aria ma non impurità vaganti. Segnate con un pennarello il livello e l'ora in cui lo avete iniziato (vi servirà ad osservare la crescita). Tenete a temperatura ambiente (quando l'ho fatto in casa c'erano circa 20°), lontano dagli sbalzi di temperatura. Dopo 24 ore, anche se non si vedrà nessun segno di attività, fate il primo rinfresco: buttate via la metà della pastella, e aggiungete metà del peso iniziale di farina (20 gr) e acqua (25 gr), in modo da ripristinare il volume precedente. Mescolate di nuovo con la frusta, e rimettete a riposare. Dopo altre 24 ore (a questo punto, a me la massa aveva già cominciato ad alzarsi di qualche millimetro, e presentava un odore gradevolmente acido, segno che era viva), procedete con il terzo rinfresco uguale a quello del giorno precedente. Segnate il livello e tenetelo d'occhio. Dopo circa 6/8 ore, il composto dovrebbe cominciare a lievitare vigorosamente, producendo bollicine all'interno e crescendo di volume a vista d'occhio. Il mio in 8 ore era quasi triplicato. Vedrete che a un certo punto la crescita avrà un picco massimo e comincerà a formare bolle in superficie, quindi si fermerà e poi smonterà rapidamente, tornando al livello iniziale. Quando questo è successo, potete fare l'ultimo rinfresco. Aspettate che cresca di nuovo, raggiunga il massimo e poi smonti. Ora potete usarlo per panificare secondo la ricetta che avete. Oppure, se volete conservarlo, mettetelo in frigo chiudendolo ermeticamente. Se tenuto in frigo, come mi insegnano, dovete continuare a rinfrescarlo almeno una volta a settimana: riportatelo a temperatura ambiente, procedete come gli altri rinfreschi, aspettate che gonfi e riponetelo di nuovo in frigo. I tempi di inizio della fermentazione potrebbero anche essere molto diversi, e se la temperatura ambientale è alta (estate) anche gli intervalli tra i rinfreschi potrebbero essere minori. Avevo letto che la farina di segale è molto attiva, e in effetti questo esperimento lo ha confermato. Lo starter di grano tenero integrale che ho provato ci ha messo almeno 4 giorni a dare i primissimi segni di vita, ed era pronto a panificare solo dopo 8 giorni di rinfreschi.
|

|
Fotografie
|

|
Questa ricetta ti è piaciuta? Non ti è piaciuta?
Commenta questa pagina nel Forum di Cooker.NET I commenti precedenti: Sourdough (Lievito Naturale in Coltura Liquida) di Segale (Ollyna) . . Olly (Harissa) . . . . ho trovato questa (Triestina) . . . . . . grazie, ma (Harissa) . . . . . . . . pardon... (Triestina) . . . . Sono o non sono un angioletto?? (Lokum) . . . . . . ricetta (Harissa) . . . . . . . . Mi pareva di.. (Lokum) . . . . . . . . . . consigli (Harissa) . . Lo provo subito! (Monietta) . . . . No! (Harissa)
|

|
Autore:
Harissa: Pigra, schizzinosa, vorace. Librofaga. Ailurofila. Diversamente Magra® (Sezione D.M. Milano) (agg. 3/2008)
Scheda | Ricette | Albums
|

|
Ricetta classificata in:
Pane Pizza e Focacce
Ricette a base di Farina di Segale
|
|
|