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La zuppa di Kafka

di blubby - 01/19/2007

Un esperimento singolare che vale la pena di essere portato all'attenzione dei cookernauti all'ultimo stadio di delirio gastronomico. Quelli che non si accontentano più di sfornellare, vivisezionare i ricettari. Qui Crick, nato fotografo ma con evidente vocazione letteraria, prende alcune ricette e le riscrive "alla maniera di", e qui si esibisce: Jane Austen, Italo Calvino, Kafka, Thomas Mann, Gabriel Garcia Màrquez, Marcel Proust sino all'ultima solo per ragioni alfabetiche, la divina Virginia Woolf. Si tratta di sedici ricette, sedici esercizi raffinati e divertenti scritti nello stile dei grandi mostri sacri della letteratura mondiale.



Esercizio ottimamente riuscito, probabilmente anche grazie alla traduzione di Leopoldo Carra (neo scrittore anch'egli). Agnello in salsa di aneto, alla maniera di Raymond Chandler, Uova al dragoncello alla Jane Austen, supertorta al cioccolato alla Irvine Welsh, galletti disossati e farciti alla Marchese de Sade e molti altri.

Tra i miei preferiti di certo c'è le coq au vin alla maniera di Gabriel Garcia Marquez, di cui vi propongo un brano, o meglio, un assaggio:
"Devo chiederle di rimandare l'esecuzione" disse il sacerdote senza alzare lo sguardo dal suo caffè.
"Impossibile. I soldati sono già per strada, arriveranno domani".
"Ha chiesto di mangiare coq au vin, e ci vogliono due giorni per prepararlo".
"Allora è vero che il Siriano ha ammazzato El Jaguarcito?"
"El Jaguarcito riposa in una pentola nella mia cucina".
L'alcade si fece il segno della croce. "Non si può cucinarlo oggi?"
"Tobaga dice che agli occhi del cielo sarebbe un peccato. Non possiamo dare a Fidel Agosto Santiago un'ultima cena cotta a metà".


Mark Crick
La zuppa di Kafka
Ponte alle grazie
2006
10.00 euro

Autore
blubby

Mi chiamo Johann, sono americana da parte di padre, ho 39 anni e una figlia deliziosa e buona forchetta, Grace detta Papiso ma anche Poch, diminutivo di Pociolla. Faccio la giornalista ed ho imparato a cucinare per amore di mio marito, ma la cucina era nel mio DNA trasmessa da una nonna di origini toscane, siciliane e vissuta a Tripoli durante l'infanzia. Nei miei ricordi c'è il cous cous, la pasta con le sarde, le panelle di farina di ceci. Ho due gatti, Oliver e Kitty. Cucino per amore, per gli altri. Abito a metà tra Roma e Cortona, a Roma sono quasi vegetariana, a Cortona cedo alla buona chianina. Cucinare mi rilassa e mi aiuta ad esprimere il mio lato creativo.

(agg. 4/2009)
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