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Avventura in cucina: i bignč
Provate ad immaginare...
Improvvisamente in cucina vengono a mancare le attrezzature alle quali eravate abituati... E non lo dico per cercare la comprensione di chi legge o per giustificare un mancato successo, chč, non lo nominerei di sicuro! Anzi, č pensando che potrei aiutare magari uno di voi che passa dalla stessa mia esperienza, se sto raccontando la mia avventura.
Avventura dicevo, infatti la disavventura secondo me non esiste... tutto arriva per farci "capire e trovare".
Ma ora, il racconto
Provato ad immaginare?
I casi per me sono 2, o č il panico e la resa, oppure diventa un'avventura divertente.
Niente pił forno normale, il robot "faccio tutto io" č ad aggiustare e non torna mai, molti degli oggetti che avevo hanno cambiato casa... Improvvisamente, una magnifica sensazione! Sono tornata bambina e sono circondata da giocattoli... e da amici che, sono diventati anche loro bambini... Faliscan, Ka... chi altro? ma tutti č certo! anche quelli che non conosco ancora, quest'ultimi sono sullo sfondo a giocare con altri tra il verde. In cucina ci sono solo io, č il mio turno... e mi toccherą pure fare la relazione dettagliata di ogni ostacolo superato, riportare le immagini di quanto ho prodotto e spiegare anche come ho raggiunto il risultato!!!
Ma anche questo fa parte del gioco e a me piace giocare, soprattutto pensando che poi toccherą a qualcun'altro!
Per questa preparazione dispongo di un fornetto, anzi, il suo nome che comprende anche l'appartenenza alla specie č "Fornotto", la sua teglia č rialzata al centro (?), imparerņ il perché.
Ma comprende anche una griglia che per fortuna č piana.
Si possono selezionare le resistenze, quella sotto o quella sopra, oppure entrambe (giocattoli sofisticati! Prima c'era "dolce forno" con "unica" "lampadina"). La temperatura va da 1 a 4, anche il timer ha i suoi numerini... un po' distanziati, ma tra piccoli, č facile intendersi...
Dispongo anche di:
1) un tegamino con manico lungo e antiaderente che ho appena comprato, ma funzionava bene anche la padellina a bordi alti e con manico lungo (giusto, il manico lungo č importante);
2) la spatolina di una vecchia gelatiera (va bene anche quella di un mixer);
3) un mestolino di legno per la prima fase dell'impasto;
4) una bilancia che per fortuna č digitale e perfetta. Senza quella, non si raggiunge alcun risultato positivo, per via del liquido e della farina;
5) una buona ereditą di esperienza in campo (dalla mia precedente esistenza), e altrettanta fantasia mia fedele compagna di ogni etą... per queste due ultime ragioni, vi consiglio di provare almeno la prima volta, ad usare tali semplici strumenti, a parte il forno (se possibile).
Gli ingredienti (quasi sempre disponibili in frigo) sono:
- 5 uova "medie" (responso del pacchetto, le ho pesate, variavano tra i 62 e i 65 g, se sono "grandi" e pesano 68-70 g, si utilizzano 3 tuorli invece di 4 (la pasta dev'essere solida perché non si appiattisca durante la cottura);
- 125 g acqua;
- 75 g farina 00 (io uso quella per dolci del Mulino Bianco);
- 20 g olio di girasole;
- 40 g formaggio grattugiato fine e piuttosto asciutto, misto pecorino e parmigiano (io abito in Sardegna e compro al banco quello gią grattugiato).
Trasformo la griglia in una piastra per biscotti stendendoci sopra un foglio di alluminio doppio e sopra a questo, uno di carta da forno (piego bene angoli e bordi per non che s'arricci sul supporto quando la inserisco.Nel pentolino peso acqua e olio, passo sul fornello e attendo finché bolle (se mi volto, poi la trovo dimezzata), tolgo dal fornello, ci verso la farina in una sola volta (pare che frigga), mescolo con un piccolo cucchiaio di legno di quelli col nasino da una parte, e ben presto si formerą una pallina madreperlacea senza grumetti bianchi e assolutamente liscia, grazie al legno del mestolino.
Rimetto sul fornello spento che č ancora caldo (uso la piastra elettrica, per il gas consiglio un rompifiamma sul fuoco al minimo), e faccio asciugare la pasta per mezzo minuto girandola e impastandola (col cucchiaio di legno!), come si fa per impastare il pane.
Mi trasferisco al tavolo, al centro della pasta ancora calda faccio una fossetta e ci lascio cadere il primo uovo, quello intero, ancora col cucchiaio di legno, taglio e riduco in bricioloni il tutto, poi mescolando amalgamo bene passo sui bordi e riporto al centro ogni traccia di uovo aiutandomi con la spatola, un pochino pesante ma niente d'impossibile.
Ora lascio il mestolino di legno e uso la spatola (č pił facile), unisco il primo tuorlo e comincio la mia battaglia, ma ben presto ho la meglio e finalmente l'impasto č liscio e lucente! Allora aggiungo il secondo tuorlo, ma devo mescolare bene anche questo, unisco il terzo tuorlo, rimescolo come prima, il quarto tuorlo, ri-rimescolo. L'impasto ritorna ad ogni aggiunta, liscio e lucente. Adesso aggiungo il misto di formaggio grattugiato, mescolo ancora... non č lucente, nemmeno liscio, perņ ben mescolato... e finito! Copro il tegamino con un tovagliolo di carta (respira), e lascio asciugare la pasta per almeno mezz'oretta in luogo fresco (non in frigo).
A proposito di uova! Mi sono trovata a contare i gusci perché non ricordavo quante ne avevo usate, quindi adesso le preparo contate prima di cominciare.
Dopo 30 minuti che la pasta riposa, accendo il Fornotto con entrambe le resistenze (statico), la temperatura su 3 e due puntini (immagino che corrisponda ai 175-180° dei forni normali.
Con 2 cucchiaini, formo tante formine-bignč che posiziono sulla minuscola piastra, ben distanziate! Poi passo nel Fornotto,
posizione: secondo scalino dal basso (centrale per il forno normale)
temperatura: su 3 e due puntini, (175-180° forno normale)
timer: 20 minuti scarsi di solo 2 mm. (forno normale, forse 25'), tempo in cui assumeranno un bel colore..."biondo dorato non troppo chiaro non scuro", vedi foto
Li tolgo dal forno e li capovolgo su un sacchetto di carta da pane, perché asciughino dal vapore. Con un forno normale, sarą pił agevole, si potrą fare una sola infornata e la cottura non sarą a rischio per il minuto in pił o in meno!
Ora, i bignč (vedi foto)
- 5 uova, 1 intero e 4 tuorli, stesso peso di quelle della ricetta sopra (anche questo č molto importante)
- 125 g acqua
- 20 g olio girasole
- 75 g farina
Procedo come sopra, amalgamo prima l'uovo intero, poi i 4 tuorli (uno per volta!). In quanto al forno invece, č tutto uguale.
La ricetta dei bignč elaborata nel tempo, č la soluzione a questo tipo di pasta dato che le ricette fino ad allora trovate su libri e giornali, non mi davano il risultato che cercavo.
I bignč al formaggio li ho ideati per farcirli con crema salata di carciofi o asparagi.
Sono cosģ buoni che spariscono sempre prima dell'impiego cui erano destinati (ricordo, il formaggio stagionato e fine).
La preparazione richiede "una manciata di minuti"! Si possono anche congelare i bignč con ripieno di crema e ritrovarli alla scongelazione, freschi come appena fatti, poi cosparsi di zucchero vanigliato. Non ho mai provato invece a congelare quelli al formaggio.
Vado a fare i compiti (inglese)... Beh, dopo vado a giocare a "figurine" e a pattinare al parco... Lascio la cucina fino al prossimo turno
Vi saluto amici!
Vostra amica Marisa
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