Ho avuto questa ricetta anni fa da una signora che la stava preparando alla tradizionale "festa degli agricoltori" che si tiene il 15 agosto ad Anterivo. Mi sono avvicinata incuriosita soprattutto perché per miscelare la quantità "industriale" che stava preparando usava un trapano a cui era stata aggiunta una frusta artigianale al posto delle normali punte da perforazione. Con queste dosi ne viene veramente una notevole quantità, quindi invitate gli amici. Io che non amo i sapori troppo dolci ho scaldato la marmellata con il succo di mezzo limone. Attenzione da dipendenza!
- farina 1 kg
- uova 6
- latte 1 litro
- lievito per dolci 2 buste
- birra q. b.
- grappa 1 bicchierino
- sale 1 pizzico
- olio per friggere
- marmellata di mirtilli o fragole
- zucchero vanigliato
In una ciotola molto capace mettere la farina, i tuorli delle uova, la grappa e circa 1 bicchiere di birra mescolando (meglio con le fruste elettriche)
Aggiungere il latte per ottenere una pastella abbastanza fluida e spumosa.
Montare gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma, aggiungere gli albumi e il lievito amalgamando bene,
Ora si dovrebbe usare un attrezzo apposito per versare il composto nell'olio bollente: un imbuto con un tappo all'estremità inferiore in modo da stoppare l'impasto.
Io ho risolto versando il tutto in una bottiglia di plastica, di quelle da acqua minerale.
Mettere sul fuoco una padella e scaldare l'olio a fuoco vivace.
Quindi quando l'olio ha raggiunto la temperatura versare dalla bottiglia la pastella in modo da formare una frittata composta da tante tagliatelle
sovrapposte e della dimensione di un piatto piano. Appena colorita nella parte sottostante, rigirarla.
Asciugarla su un foglio di carta per fritti e metterla nel piatto.
Cospargere con lo zucchero vanigliato e disporre al centro (o sui lati) una generosa cucchiaiata di marmellata di mirtillo rosso o fragole o anche la mostarda Bolognese.
Fatta oggi pomeriggio riducendo la dose a:
2 hg farina, 1/2 bicchiere di birra, 2 uova, 1 cucchiaio di grappa, 1/2 bustina di lievito vanigliato, 1 pizzico di sale e con il latte sono andata a occhio.
. . strauben (Paola88)
. . . . Devono essere buonissimi! (Minervina)
. . . . . . buonissimi (Paola88)
. . . . . . . . ormai... (Mokuren)
. . . . . . . . . . oramai,,,, (Paola88)
. . . . . . . . . . . . evviva! (Ivvie)
. . . . . . . . . . . . . . bravissima... (Adb)

classe 1956, sposata con due figli di 24 e 25 anni cestisti dilettanti. Emiliana doc, bolognese per nascita, impiegata e tifosa di basket, ovviamente virtusina, ma fra un derby e una partita dei mie bimbi preferisco senza dubbio i miei bimbi. Sono una fungaia, mi piace però più raccoglierli che mangiarli.
Cucinare mi rilassa e spesso a spese dei miei amici che sono costretti a sorbirsi i miei esperimenti culinari.
Amo tutto ciò che è manuale e creativo col risultato che, dato il poco tempo, spesso inizio ma non approfondisco e la casa pullula di tutti i miei "interessi" momentaneamente accantonati in attesa della pensione
(agg. 3/2009)