Si chiamano così perché una volta cotte sono piene di bolle sulla superficie, probabilmente desidereremmo che la lingua di nostra suocera si riducesse così. Comunque a parte il nome sono molto stuzzicanti.
- 1/2 Kg di farina
- 250 gr di acqua
- 25 gr di lievito
- 50 gr di strutto
- 12 gr di sale
- olio
- pepe
- cumino o semi di papavero o peperoncino dolce
Disponete sulla spianatoia o in una ciotola la farina, fate un buco nel mezzo e aggiungete l' acqua, il lievito, il sale e lo strutto.
Amalgamate tutto e impastate sino ad ottenere una pasta piuttosto liscia e omogenea.
Fate lievitare per 40 minuti.
Tirate poi delle sfoglie rettangolari spesse circa 2 mm disponete le sfoglie su una teglia e spennellatele con un filo d'olio sale e a piacere pepe o cumino o altro.
Mettete in forno a 230 C° sino a che avranno assunto un bel colore dorato (circa 10 minuti o poco più).
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Dopo quasi due anni su cooker è il momento di cambiare il mio profilo. Nella mia vita ci sono stati troppi sconvolgimenti. Quello che non è cambiato è il mio nome Annamaria, la mia data di nascita 1978 tutto il resto invece si. Vi avevo raccontato di avere un marito che sperimentava con vero piacere i miei piatti, ora abbiamo allargato la famiglia e insieme a lui c'è una bambina bellissima e adorabile che ha quasi un anno, si chiama Chiara, ed è la mia vita.
Il mio carattere estroverso un po da genio pazzo si è dovuto ridimensionare e confrontare con il caratterino della mia piccola bimba, facciamo faville insieme e sono sicura che ne faremo sempre di più. Ciambottona come me, Chiara dimostra di avere già una propensione per la cucina e i buoni piatti, come la mamma e il papà del resto. Si vede o no che sono solo incantata da lei? Solo il fatto che ne il mio profilo vi racconti mia figlia e tutto dire ma che volete sono ormai una mamma. Per quanto riguarda la mia cucina, dopo circa sei mesi di pappine senza sale, Chiara inizia a mangiare quasi come una grande quindi io ho ripreso a cucinare e a seguirvi. Voglio ringraziare tutti voi per i consigli che mi date e per le idee in più senza le quali la mia fantasia si ammoscerebbe un po'.
(agg. 5/2005)