Dolce semplice, tipico di Pietrabruna (Im), è caratterizzato dall'utilizzo dell'olio al posto del burro. Il nome ne sottolinea la friabilità: in dialetto "strosciare" significa spezzare, e questa torta infatti si spezza facilmente con le mani. (Tratta da "Ricette di Osterie e Genti di Liguria")
- 1 kg. di farina di frumento
- 1 bustina di lievito
- 250 gr. di zucchero + 2 cucchiai
- 1/2 lt d'olio di oliva
- 1 bicchiere di Marsala
- 1 limone (scorza grattugiata)
- 2 cucchiai di zucchero a velo
- facoltativo: 1 manciatina di mandorle e/o nocciole
Passare la farina al setaccio, quindi mescolarla con lo zucchero ed il lievito. Formare una fontana sulla spianatoia, mettere l'olio al centro poco a poco ed iniziare ad impastare. Aggiungere il Marsala, la scorza grattugiata del limone e le eventuali mandorle e nocciole sminuzzate. Continuare a lavorare la pasta energicamente. Stendere la pasta in una teglia unta d'olio e cospargerla con i due cucchiai di zucchero. Infornare a 200° per un paio d'ore.

Marina, di Sanremo. 50 anni tondi tondi (pure loro). Diversamente magra®. In cucina mi mancano le basi, ovunque l'altezza. Cialtrona. Socievole. Di umore discontinuo.
(La foto è vecchia, da allora mi sono scontornata un po')
